bonomi: "zero strategia sul futuro dell'Italia"

Un milione di posti di lavoro a rischio!

"Ci si concentra nel rispondere a mille persone che bussano al palazzo, alla ricerca di accontentare tutti con interventi a pioggia che non funzionano"

Redazione
Un milione di posti di lavoro a rischio!

La politica ha "zero strategia sul futuro dell'Italia" e pensa di affrontare i problemi del Paese pensando solo al "dividendo elettorale". Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, va all'attacco e lancia l'allarme sul rischio di perdere "fino a un milione di posti di lavoro", perché l'occupazione e la crescita non si creano per "decreto. L'economia è una cosa diversa dagli interventi a pioggia". Il capo degli industriali italiani scende in campo, e non e' certo la prima volta, per richiamare l'attenzione della politica, chiarendo che il suo richiamo non è rivolto solamente al Governo. In Italia è necessario liberare le "risorse pubbliche e private per far crescere il Paese. I posti di lavoro si creano se ci sono crescita e investimenti", afferma Bonomi con forza. Da Via dell'Astronomia arrivano delle precise indicazioni sui nodi da sciogliere per consentire al Paese di ripartire. Si pensa al tema del lavoro e all'automotive, ma anche a quello del fisco, che deve essere "una leva di competitivita' e non solo uno strumento per il gettito".

E poi ci sono le infrastrutture e le grandi opere che vanno "realizzare per rimettere in moto il Paese". Ora, quando si parla di ricetta per rilanciare l'economia, l'attenzione è rivolta al recovery fund, il piano della commissione europea che prevede per l'Italia investimenti per circa 173 miliardi di euro. Una iniziativa che rappresenta una "speranza", secondo Bonomi, anche se non "bisogna illudersi perche' che questi fondi - aggiunge - non arriveranno domani mattina. Ci sara' un percorso lungo e ci saranno tantissime contrattazioni da fare". Da Bonomi arriva anche un ventata di ottimismo per il futuro. Nelle pieghe della crisi, infatti, si potrebbero nascondere delle "grandi opportunita'", afferma. Abbiamo davanti una "grande occasione per disegnare una nuova Italia, per modernizzare veramente il Paese. Sarei deluso se la sprecassimo".

Un esempio e' quello della "semplificazione che puo' cambiare la struttura del Paese per renderlo piu' moderno e dinamico". E proprio per pensare al futuro, il presidente degli industriali chiede che venga realizzato al piu' presto un tavolo dove mettere insieme le migliori "energie pubbliche e private per evitare il declino del Paese". Al momento, però, ancora non vedo una "cosa del genere perché ci si concentra nel rispondere a mille persone che bussano al palazzo, alla ricerca di accontentare tutti con interventi a pioggia che non funzionano". Non manca anche un appello alle istituzioni a dare "il buon esempio" per quanto riguarda la coesione. In questo periodo "vedo lo Stato contro le Regioni e le Regioni contro i Comuni". Nel momento dell'emergenza , invece, un popolo sta "insieme e ci si aiuta a vicenda. Poi - incalza - se qualcuno ha sbagliato ci sara' il momento in cui dovra' risponderne".

Recentemente Bonomi e' stato nominato anche presidente della Fiera di Milano ed ha colto l'occasione per sollecitare il Governo a prendere una decisione su quanto si potrà ripartire. Tutti auspicano che avvenga per "settembre ma ancora non lo sappiamo ufficialmente. Quello che non e' chiaro - conclude Bonomi - e' che se noi non riapriamo bruciamo i fatturati e i mercati delle imprese per il 2021".

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Marco Travaglio, il bacio galeotto. Lei non è la moglie...
fa i pistolotti moraleggianti agli altri e poi...

Marco Travaglio, il bacio galeotto. Perché lei non è la moglie...

Quadro Curzio:
Il parere del professore della Cattolica

Quadro Curzio: "Il Governo tagli le tasse"

Quella "manovrina" che ammazza le partite Iva
la protesta di confartigianato veneto

Quella "manovrina" che ammazza le partite Iva

Sergio Marchionne, chi era
si scontrò col sindacato

Sergio Marchionne, chi era


MC S.R.L.
sede legale: viale Vittorio Emanuele II, 23 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: MARCO DOZIO
CONDIRETTORE: alessandro morelli

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU