80 jihadisti pronti a morire a casa nostra

Terroristi a bordo dei barconi, il procuratore: "Promettevano una Pasqua di sangue"

L'Italia nel mirino "perché è la sede del Vaticano, il centro del cattolicesimo, religione nemica a quella islamica, secondo le teorie del Califfato"

Redazione
Terroristi a bordo dei barconi, il procuratore: "Promettevano una Pasqua di sangue"

Halili Elmahdi, l'italo-marocchino arrestato ieri, faceva parte dei 70-80 che potrebbero colpire in Italia. L'allerta arriva dal Viminale. "Il rischio terrorismo c'è", ad ogni modo c'è sempre stato, "gli attentati di Parigi, di Bruxelles, e tanti episodi significati evidenziano quanto sia forte la diffusione della guerra santa e gli affiliati di Daesh", conferma ai microfoni di Radio anch'io il procuratore nazionale antimafia  Federico Cafiero de Raho sottolineando poi che parlare di "un rischio aggravato è un discorso relativo in Italia", rispetto ad altri Paesi europei. "Per quanto riguarda i foreign fighters, è previsto un rientro che non dovrebbe superare le 50 unità nel nostro Paese", aggiunge de Raho. Tra i canali di rientro, gli sbarchi. Non sono gli 80 del Viminale, sono 50, ma nonn sono comunque pochi. Tutti pronti ad ammazzarci in nome di Allah, a investirci, a sgozzarci o a farsi saltare in aria in mezzo alla folla.


"La modalità attraverso la quale i migranti giungono nel nostro territorio, per lo più per muoversi verso altri paesi d'Europa, è tale da non consentire una rilevazione certa del soggetto che arriva", dice il procuratore. "Questo consentirebbe anche una sorta di passaggio occulto, mimetizzato, che renderebbe ancora più difficile l'individuazione dei soggetti pericolosi". Perché i jihadisti puntano su Roma? "Anzitutto", spiega de Raho, "perché è la sede del Vaticano, il centro del cattolicesimo, religione nemica a quella islamica, secondo le teorie del Califfato. Giustamente c'è preoccupazione con l'avvacinarsi della Pasqua, un maggiore rischio". Tuttavia, rileva il procuratore nazionale antimafia "lo stesso capo della Polizia nel riferire al Papa quelle che sono le misure adottate, gli ha detto quanto lo Stato italiano, con tutte le sue articolazioni, sia molto attento. D'altro canto anche il provvedimento eseguito oggi, che ha portato all'arresto di diverse persone riconducibili alla rete di Anis Amri, "lo dimostra".


E nel corso del maxi blitz della polizia contro il terrorismo è emersa una vera e propria associazione per delinquere, operante tra le province di Caserta e Napoli, finalizzata alla falsificazione di documenti ed al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina di soggetti dalla Tunisia a vari Paesi dell'Europa, gestita dai quattro tunisini arrestati. Dalle indagini era stato infatti individuato un "tunisino, Baazaoui Akram, che nel 2015 era costantemente presente a Latina e che avrebbe dovuto procurare falsi documenti di identità ad Anis Amri".

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Arriva la banda del bonus vacanza: tutte risorse africane
alassio: immigrati picchiano e derubano

Arriva la banda del bonus vacanza: tutte risorse africane

Torna il covid e becca i giovani
sbaglia chi pensava fosse finita

Torna il covid e becca i giovani

Scandalo infibulazione: in Italia 80mila donne mutilate
Dati choc dell'università Milano-Bicocca. Il maggior numero tra le egiziane

Scandalo infibulazione: in Italia 80mila donne mutilate

Arriva la banda del bonus vacanza: tutte risorse africane
alassio: immigrati picchiano e derubano

Arriva la banda del bonus vacanza: tutte risorse africane

Treviso, gli immigrati devastano la caserma. Ira di Salvini
"non si può uscire". e loro devastano l'infermeria

Treviso, gli immigrati devastano la caserma. Ira di Salvini


MC S.R.L.
sede legale: viale Vittorio Emanuele II, 23 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: MARCO DOZIO
CONDIRETTORE: alessandro morelli

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU