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Riforma costituzionale, tutte le frottole di Matteo Renzi

Va in tv e si inventa le cose, piega la verità al proprio tornaconto politico, infinocchia gli italiani raccontando loro ciò che vogliono sentirsi dire, giocando sull'ignoranza diffusa che si ha di una riforma volutamente incomprensibile...

Redazione
Riforma costituzionale, tutte le frottole di Matteo Renzi

Oramai è talmente spudorato, nella sua corsa forsennata per il Sì, da andare in televisione a raccontare le balle più clamorose senza alcun ritegno. E così, nel salotto buono di Barbara D'Urso, Matteo Renzi ha dato il meglio di sé, mentendo sapendo di mentire. Così il Premier a Pomeriggio5, sul taglio dei politici: "Perché la Germania ha solo una Camera che fa le leggi? Perché la Francia ha solo una Camera?". Forse perché ne hanno due. Il Bundesrat tedesco ed il Sénat francese, oltre alla Camera.


E poi le promesse di guarigioni miracolose, in perfetto stile mago Do Nascimento. Dopo i malati di cancro e di diabete è toccato a quelli affetti da epatite C: "Con la riforma basta divari tra Nord e Sud sul farmaco per le cure. Se c'è un farmaco sull'epatite C, perché in Lombardia ci si mette 3 mesi per liberarlo e in altre Regioni 3 anni?". La risposta è semplice: perchè in Lombardia c'è Roberto Maroni, e la Giunta leghista spende l'80% dei fondi regionali per la Sanità, per libera scelta. Il problema non è nella legge, ma nelle persone; nella quantità di denaro impegnato e nell'organizzazione, due aspetti che la riforma Renzi non tocca minimamente. Ma la legge garantisce già che ogni Regione abbia pari diritti in campo sanitario. Se ciò non avviene, dipende dai Governatori (quasi tutti PD, guarda caso) che l'amministrano.


E poi c'è la balla, colossale, della semplificazione legislativa. "Oggi le leggi le fanno sia la Camera che il Senato: è un doppione e non funziona". Premesso che sinora ha funzionato, la riforma Renzi abolisce i senatori - sostituendoli con consiglieri e sindaci non retribuiti ma egualmente rimborsati di tutto e dotati di corposi staff stipendiati - ma non il Senato. Che continuerà a legiferare. Quanto al fatto che "i senatori non decideranno più sulle leggi come accade oggi", questa è una balla bella e buona, in quanto alcune leggi dovranno passare anche al Senato, mentre per altre i senatori potranno richiedere modifiche e finanche proporre leggi nuove. Dov'è dunque la tanto sbandierata fine del bicameralismo perfetto?

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