referendum costituzionale

Roma, gli studenti contro Renzi: "Riporta il Paese indietro di 2.000 anni"

I ragazzi: "Le cento piazze che animeranno l'Italia oggi pomeriggio sono contro un potere, rappresentato dal premier segretario di partito, chiuso nella sua zona scura"

Alfredo Lissoni
Roma,  gli studenti contro Renzi: "Riporta il Paese indietro di 2.000 anni"

Manifestanti del No in Piazza di Spagna a Roma

Una trentina di giovani studenti attivisti dei comitati del No al referendum costituzionale hanno manifestato a Roma al Colosseo vestiti da antichi romani con lo striscione "Il potere nelle mani di pochi: un'idea vecchia di 2000 anni", nell'ambito delle "cento piazze del No" organizzate dal coordinamento dein diverse città italiane in contrapossizione alla manifestazione nazionale unica nella capitale per il Sì promossa dal PD di Matteo Renzi a piazza del Popolo.


"Per lanciare questo pezzo di mobilitazione popolare, dal basso, diffusa e radicale, gli attivisti hanno deciso di portare il loro No nel simbolo del potere accentratore degli antichi romani, in quei Fori dove un manipolo di persone poteva decidere della vita e della morte di milioni di altre", spiegano gli studenti al Colosseo.

"Se il premier ha il coraggio di dire che il No riporta indietro l'Italia di trent'anni, i sostenitori del No rilanciano dicendo che il Sì la riporta indietro di duemila" riconsegnandoci a quello stesso potere che proprio nel Foro Romano trovava la sua legittimazione". "Oggi", affermano gli studenti dei comitati del No, "si svolge la ridicola passerella renziana in una presunta manifestazione nazionale a Piazza del Popolo per il Sì. E allora rendiamo questo 29 ottobre una data di attivazione popolare" rilanciano Studenti per il No costruendo feste di quartiere, concerti, cortei nelle periferie, volantinaggi porta a porta, assemblee popolari, per costruire insieme una risposta pratica che smonti la falsità del Sì, in una data al servizio della campagna referendaria che riporti in strada i colori della nostra proposta politica non conservatrice e la risposta sociale di opposizione alle bugie del governo."

"Una generazione stufa di essere strumentalizzata dalla falsa e distorta retorica renziana del cambiamento", concludono i promotori della contromanifestazione romana del No, "rilanciano la mobilitazione per il No al referendum costituzionale. Le cento piazze che animeranno l'Italia oggi pomeriggio sono la dimostrazione di questo: un potere, rappresentato dal premier segretario di partito, chiuso nella sua zona sicura, capace di organizzare il grande evento nella piazza centrale del paese, al quale si contrappone la diffusa partecipazione di centinaia di comitati locali, che chiede, dalle cento piazze di oggi il diritto all'istruzione, il diritto alla salute, il diritto al lavoro ed il diritto di potersi esprimere e di poter decidere per il proprio futuro.

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