ecco il volto della sicilia a 5stelle

Regionali siciliane, parenti e portaborse nella lista dei grillini. E c'è pure l'immigrato

Mogli, fidanzati e assistenti M5S corrono per le Regionali. E spunta pure l'immigrato nigeriano messo alla porta dal Movimento

Redazione
bozza sicilia

Non è certo una partita sul velluto, la corsa dei grillini alle Regionali siciliane. Perché si sa, da incompetenti di casini ne hanno combinati tanti (bastino gli esempi di malagestione di Roma e Torino). Ma grane ci sono state anche per la scelta dei candidati - le cosiddette "regionarie", in un italiano a dir poco discutibile - in Sicilia. Perché a metà settembre, ha scritto La Stampa, è stato "tutto sbagliato, tutto irregolare, tutto da rifare. Il tribunale di Palermo - quinta sezione civile, specializzata in materia di impresa - ha dichiarato irregolari le regionarie siciliane (il voto interno con cui il Movimento5Stelle sceglie i propri candidati; chiamarle "primarie" fa troppo vecchia politica? NdR), annullando così l’elezione di Giancarlo Cancelleri candidato M5S".


"Mauro Giulivi, l’escluso che aveva fatto ricorso - difeso dagli avvocati Lorenzo Borrè (ormai bestia nera del Movimento) e Riccardo Gentile - è stato reintegrato d’imperio nella possibilità di partecipare alle elezioni, e sono da rifare le regionarie che hanno eletto tutti i candidati palermitani alle elezioni regionali", aveva scritto il quotidiano torinese. Alla fine il candidato è stato Cancelleri, ex magazziniere fondatore dei "Grillini nisseni", la cui sorella - ha denunciato il candidato del Centrodestra Nello Musumeci - "è stata fatta deputata con soli 60 voti", un caso di nepotismo che ha suscitato non pochi malumori anche all'interno del Movimento. 


Cancelleri è convinto sostenitore dell'accoglienza agli immigrati. E non è dunque un caso che nelle liste pentastellate del Movimento per la Regione rispunti lui, Alì Listi Maman, il "volto simbolo dell'integrazione e delle politiche dell'accoglienza", già ritiratosi dalla lista di M5S per le Comunali di Palermo, per le critiche che aveva ricevuto. E che aveva debitamente ricambiato con queste parole: "A nulla è valso l'entusiasmo e la partecipazione che hanno accompagnato la presentazione delle mie proposte, frutto di tanto lavoro e dedizione".


"Desidero esprimere tutta la mia delusione per un Movimento che di fatto mi ha emarginato, ignorando il contributo possibile offerto con le mie proposte e mostrando un sostanziale disinteresse verso un mio fattivo coinvolgimento nel programma politico da presentare ai cittadini palermitani", aveva scritto su Facebook l'immigrato nigeriano, ex presidente della fondazione Gange onlus. Beccandosi una salva di insulti di matrice presumibilmente pentastellata, del tipo"Ma vai a cag... e vatti a fare prendere in giro dal Pd" e "Tornatene a casa sul barcone".


Ma nelle liste a 5Stelle c'è ben altro, una vera corsa al posto di amici e parenti di casa grillina (altro che onestà-onestà). Lo ha denunciato nei giorni scorsi Davide Barillari, ex candidato governatore del M5S per il Lazio: "Siamo contro le parentele ma abbiamo avuto in passato queste cose, madre e figli in Parlamento (Cristian Iannuzzi e Ivana Simeoni, usciti dal M5S, NdR); su Roma il presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito, la moglie (Giovanna Tadonio, assessore III Municipio, NdR), la sorella (Francesca, ora candidata, NdR)". In Sicilia è anche peggio. Oltre alla sorella parlamentare di Cancelleri c'è Chiara Di Benedetto, deputata, fidanzata del grillino Mauro Giulivi.


E nella lista dei candidati alle Regionali, scrive sempre La Stampa, "appare Stefania Campo, ex assessore del comune grillino di Ragusa, dimissionata dopo essere stata accusata di aver fatto pressioni per infilare il marito nella cooperativa che gestisce la lettura dei contatori. Francesco Cappello, invece, ha un fratello che ci teneva proprio ad avere una poltrona: è stato candidato alle amministrative di Caltagirone nel 2012, a quelle del 2016 e alle europee del 2014. Diana Valeria ha un compagno che è stato candidato con lei a Catania nel 2012, finito prima nella graduatoria dello staff del M5S in Regione e poi entrato in servizio in Senato al seguito della questora Laura Bottici. Alberto Laspada si è candidato quest’anno dopo aver fatto, pure lui, l’assistente all’Ars, mentre Rosa Vilardi, risulta collaboratrice dell’onorevole Giulia Di Vita, sospesa dal M5S dopo lo scandalo delle firme false a Palermo".  

 

"Jose Marano e Marco Nipitella, moglie e marito, sono un’altra coppia d’amore pentastellato e si alternano nelle candidature. Lui era in lizza per le regionali del 2012, lei, dopo aver provato ad agguantare un posto alle europee, è in gara per palazzo dei Normanni", prosegue il quotidiano. "C’è Luigi Sunseri, collaboratore dell’europarlamentare Ignazio Corrao, a cui nel 2014 aveva lasciato il posto Salvatore Cinà, oggi ricandidato in Regione. Nello staff di Corrao c’è anche Giuseppe Lomonaco, che fallita l’elezione alla Regione nel 2012 è partito per Bruxelles dopo un passaggio all’Ars: la fidanzata, Paola Pietradura, di Gela come lui, lo ha raggiunto in Belgio nella sede locale dello studio dell’avvocato Carmelo Giurdanella, già candidato sindaco M5S a Vittoria".


"Quando salì a Roma, Tommaso Currò, primo parlamentare eretico, poi passato al Pd, aveva come inseparabile assistente Giuseppe Scarcella, oggi nell’elenco dei candidati dopo aver ambito al ruolo di governatore. Scarcella è catanese come Clementina Iuppa, in corsa per il Comune nel 2013 e cognata di Antonio Fiumefreddo, presidente di Riscossione Sicilia fino alla rottura con il governatore Rosario Crocetta. A questa tornata Iuppa non si è candidata e fa la portaborse di Angela Foti, che invece c’è nella squadra di Cancelleri". Come parentopoli in corsa alla poltrona non c'è proprio che dire...

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