a volte ritornano

Renzi come Cetto: un "ponte di pilu" per il referendum

Quando Silvio propose il ponte sullo stretto di Messina la Sinistra balzò in piedi, ora che lo propone il Premier, come sparata pre-voto, partono gli endorsement

Alfredo Lissoni
Renzi come Cetto: un "ponte di pilu" per il referendum

"Un ponte di pilu. Con una corsia di peluches per gli amici". Era la scena finale del film Qualunquemente, con Antonio Albanese che faceva il verso a Berlusconi. Perchè quando Silvio propose il ponte sullo stretto di Messina la Sinistra balzò in piedi sulle sedie e la vicenda divenne uno dei principali sfottò negli spettacoli di un Beppe Grillo non ancora leader del Movimento5Stelle. Ma ora che lo stesso ponte di pilu lo propone Matteo Renzi, come sparata referendaria, a Sinistra c'è, per usare un termine biblico, un "assordante silenzio". Nessuna protesta, anzi entusiastiche adesioni. Quando non addirittura endorsement che fanno più danno che altro. "So che Renzi non pensa di iniziare a fare il ponte domani", ha dichiarato in tv la vicesegretaria del PD Debora Serracchiani, quasi a nascondere la polvere sotto il tappeto.

"Non è un problema ideologico", ha ammiccato il presidente (dem) della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino; "idea affascinante", ha chiosato l'assessore al Turismo della Regione siciliana, Anthony Barbagallo, della Giunta Crocetta. Tutti in coro, come bravi soldatini, a tesser le lodi della trovata, solo perché, questa volta, targata PD. "La Sicilia non deve restare isolata", ha tuonato l'alleato Angelino Alfano.


"Dato che non possono parlare dei contenuti dell'obbrobrio costituzionale, cercano armi di distrazioni di massa come la boutade del ponte sullo Stretto, o la Boschi in Sudamerica, a spese dei contribuenti, per fare a campagna a favore del Sì, con i soldi pubblici, ai nostri connazionali all'estero", hanno protestato i grillini. "Renzi viene trattato dalla stampa come un piccolo bluffatore di provincia, che dice tutto e il contrario di tutto", ha replicato il forzista Renato Brunetta; "la Sinistra ci ha fatto
una battaglia furibonda, una feroce opposizione, quando lo abbiamo proposto noi. Tra questi lo stesso Renzi che nel 2012 dichiarava 'altro che Ponte sullo Stretto, facciamo la manutenzione delle scuole, le cose utili per il Paese'. Renzi ha una faccia tosta, una faccia di bronzo che è fuori dalla grazia di Dio". Renzi sembra il divino Otelma, annuncia l'impossibile", ha detto la forzista Jole Santelli. "A quando la Piramide Renzi e l'Arco di Trionfo Boschi?", si è chiesto il riformista Daniele Capezzone."Non sono ingegnere, mi preoccupa che non ci siano i treni per raggiungere il Ponte sullo Stretto: sono d'accordo con il Renzi di prima, quando lo contrastava. Dicono che il ponte non sta in piedi", ha dichiarato il leader della Lega Matteo Salvini.

E alla fine il Premier, incalzato dalla stampa, non ha trovato di meglio, per giustificarsi, che dire: "Non è che siccome l'ha detto Berlusconi è sbagliato". Chissà mai che non stia tramando di diventare segretario anche di FI. Sembra l'abbian sentito dire "Silvio, stai sereno..."

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