Verona violenta

Senza fissa dimora entra al Tempio Votivo di Verona e scaraventa sui fedeli il crocifisso

Ormai la zona intorno alla stazione di Porta Nuova è allo sbando e alla mercede di spacciatori, clandestini e papponi. E con un'amministrazione assente è diventato pericoloso anche andare in chiesa

Redazione
Senza fissa dimora entra al Tempio Votivo di Verona e scaraventa sui fedeli il crocifisso

Foto da Facebook

A Verona il tema sicurezza è, ormai da tempo, passato in secondo piano rispetto le nuove priorità del Sindaco Tosi, e di questo i cittadini ne sono consapevoli e vittime allo stesso tempo. Sembra che lo scorso sabato sera, durante una festa di immigrati alla Gran Guardia, in Piazza Bra, in pieno centro della città, la musica fosse talmente alta che è dovuta intervenire la Polizia perché sovrastava perfino l'opera della Traviata in Arena.

Martedì un uomo, uno straniero senza fissa dimora, entra al Tempio Votivo nei pressi della stazione di Porta Nuova a Verona, e dopo aver chiesto insistentemente l'elemosina, e vedendosela rifiutare, ha preso il grande crocifisso in legno che sovrasta l'altare e lo ha lanciato per terra rischiando di colpire i fedeli, e danneggiando la statua di Cristo.

A dare l’allarme, spaventata e sconvolta, è stata una signora che stava pregando. Sul posto sono arrivate le Volanti e la polizia ferroviaria. L’uomo, uno slovacco, con evidenti problemi psichici e di alcolismo, è stato denunciato per il vilipendio e danneggiamento di oggetto sacro. La zona antistante la stazione, che si trova a poche centinaia di metri da Piazza Bra, è ormai in mano agli spacciatori, alla prostituzione e ai clandestini, che bivaccano giorno e notte, rendendo tutta l'area pericolosa per i molti residenti, e per i passeggeri dei treni e pendolari. Da Verona, inoltre, giornalmente, partono e rientrano in serata centinaia di clandestini, che prendono il treno in direzione del Brennero, mendicando sui treni e aggredendo, talvolta, donne e capitreno.

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