I terroristi sono in mezzo a noi

"Attaccare un aereo è facile", Orio al Serio nel mirino di un presunto terrorista pakistano

Magazziniere regolare è stato espulso perché aveva un piano per colpire lo scalo italiano, per "vendicare i musulmani uccisi" e "terrorizzare la gente

Redazione
Pakistano voleva compiere una stage all'aeroporto di Orio al Serio

Aftab Farooq. Da quotidiano.net

Aftab Farooq, 26 anni, il pachistano espulso martedì 2 agosto, era pronto a colpire in Italia e aveva giurato fedeltà al califfo Abu Bakr al Baghdadi ripetendo ad alta voce la formula di affiliazione allo Stato islamico: "Giuro fedeltà ad Al Baghdadi, voglio uccidere davanti a lui, difendere il Corano". Gli investigatori del Ros di Milano erano già sulle tracce di questo musulmano integralista, che non risparmiava violenze alla moglie pretendendo che indossasse il burqa: "Ti insegno a guidare così poi vai ad aiutare i mujaeddin, vai ad ammazzare gli sciiti. E se non è possibile uccidi i militari". La donna in questi giorni, dopo il fermo del pakistano avvenuto sabato 30 luglio, ha difeso il marito: "Non è come pensate, non è un terrorista". Le registrazioni raccontano però il contrario: "Sono pronto a combattere, lasciare i miei parenti e partire".

Le indagini sono proseguite per quasi un anno e mezzo, e la svolta c'è stata quando gli investigatori hanno intercettato il pakistano in auto con un amico nella zona dello scalo di Orio al Serio, in provincia di Bergamo, il terzo scalo italiano con più di 10 milioni di passeggeri all'anno: "Se si vuole attaccare un aereo non è difficile - dice Farooq -. Guarda, c'è soltanto un filo...". Davanti a loro la rete di recinzione lungo il perimetro dell'aeroporto. "Bisogna fare qualche danno perché ammazzano i musulmani. Noi non siamo bravi perché non facciamo niente". Aftab Farooq lavorava come magazziniere alla Decathlon di Basiano (Milano) e viveva in affitto in un appartamento di Vaprio d'Adda, dove come già emerso voleva colpire un'enoteca.

Si era informato da un'amico su quali controlli vengano effettuati con il metal detector in prefettura e in questura: "C'è solo la polizia? Con una bomba di gomma si può passare?". La sua casa è stata perquisita, ma non sono stati rinvenuti esplosivi. "Vedi - dice in auto passando davanti a un centro commerciale nel milanese -, si può comprare tutto quello che serve per costruire una bomba". Nel periodo pasquale aveva urlato contro un gruppo di fedeli davanti a una chiesa: "Scemi, miscredenti". Nelle ultime settimane aveva stretto amicizia con un giovane da poco convertito all'Islam. Il ragazzo chiedeva lumi su come comportarsi durante il Ramadan e Farooq lo istruiva, spiegando tempi e modi del digiuno e insistendo su un aspetto: "Non devi dire a tua mamma che ti sei convertito. Quando siete a tavola dici che sei a dieta o che non stai bene".

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