La jihad veste azzurro

Voleva far saltare l'aeroporto: ex capitano dell'Italia di cricket ce l'aveva con la Lega

Il 26enne pakistano espulso che progettava una strage a Orio al Serio diceva: "La Lega vorrebbe eliminarci dalla squadra, non gli interessa se ci integriamo"

Redazione
Voleva far saltare l'aeroporto: ex capitano dell'Italia di cricket, ce l'aveva con la Lega

Il pakistano Farook Aftab. Foto ANSA

Farook Aftab, il 26enne pachistano residente a Vaprio d'Adda che stava preparando un attentato all'aeroporto di Orio al Serio, era giocatore di cricket, per diversi anni era stato capitano dei Kingsgrove Milano e aveva vestito addirittura la maglia della nazionale italiana under 19 diventandone il capitano nel 2009: "Aftab è uno di noi. Quando entri in un club di cricket, ci rimani dentro per sempre". Un bravo ragazzo, magazziniere in una catena dei negozi sportivi Decathlon. "L'ho scoperto io" dice Kamal Kariyawasam, allenatore della formazione milanese vicecampione d'Italia. "Ultimamente l'avevo un po' perso di vista, non lo vedevo da un paio d'anni".

Le foto pubblicate nel 2009 da Sportweek, il settimanale della Gazzetta dello Sport, sono dello stesso Farooq Aftab che quell'Italia che rappresentava sui campi di cricket voleva farla saltare in aria in nome di Allah e del califfo Abu Bakr al Baghdadi. Da Vaprio d'Adda, dove viveva, stava infatti organizzando un attacco terroristico per ammazzare quanti più italiani possibile. La svolta nella vita di Aftab è arrivata a maggio quando il 26enne ha comunicato alla moglie 22enne, che da qualche mese aveva seppellito a forza sotto un burqa, la decisione di partire per la jihad: il giuramento che aveva fatto a gennaio ad Al Baghdadi non poteva più restare lettera morta.

Nel servizio del 2009 di Sportweek sulle nazionali italiane under 15 e under 19 di cricket, fra i ragazzi con la maglia azzurra c'era anche Aftab, che al settimanale rilasciò alcune dichiarazioni. "La Lega vorrebbe eliminarci anche dalla squadra di cricket: non gli interessa che ci integriamo, che facciamo quello che fanno i padani" diceva. "Usano gli stranieri solo quando servono, ma è inutile parlarne, quelli non ragionano". Parole simili a quelle utilizzate dai buonisti, soprattutto di sinistra, per criticare il movimento guidato da Matteo Salvini: chissà se ora, sapendo che le medesime parole sono state pronunciate da un potenziale terrorista islamico, ci penseranno di più prima di ripeterle...

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