dotazioni sanitarie vecchie di vent'anni

Protesi, approvata mozione al Pirellone

Ceruti: "Se oggi ad un paziente amputano una gamba o  acquista una protesi di nuova generazione pagando di tasca propria o se ne prende una di vent’anni fa fornita dal sistema sanitario”

Redazione
Protesi, approvata mozione al Pirellone

Approvata oggi all’unanimità, al Pirellone, una mozione dell’opposizione riguardante l’erogazione di protesi per disabili. “Si è trattato di una mozione che è passata anche col voto della maggioranza, grazie agli emendamenti al testo che ho presentato”, spiega il consigliere regionale leghista Francesca Ceruti. Che precisa: “Molto atteso dai pazienti, soprattutto da quelli affetti da malattie rare, il nuovo Decreto a firma Lorenzin aveva sostituito il vecchio testo e ridefinito i nuovi Livelli essenziali di assistenza (LEA). Avrebbe dovuto portare notevoli cambiamenti sul fronte delle esenzioni, soprattutto per l’aggiornamento della specialistica ambulatoriale e del nomenclatore tariffario delle protesi e degli ausili. Solo che, a quasi due anni dall’emissione del Decreto, non sono stati ancora emessi i decreti attuativi per l’aggiornamento della specialistica ambulatoriale e del nomenclatore  dell’assistenza protesica e degli ausili. Pertanto, restano ancora validi  per la specialistica ambulatoriale le prestazioni del Decreto Ministeriale del 1996 e, per l’assistenza protesica, quelle del 1999”.

“C'è dunque un forte ritardo in Italia nella distribuzione di questo tipo di protesi”, aggiunge il consigliere leghista; “oggi non è dunque possibile ottenere gli ausili del nuovo nomenclatore e si vedono negati strumenti indispensabili per la vita quotidiana, dalle carrozzine ai software per la comunicazione, dagli apparecchi acustici alle protesi, in quanto le ATS devono garantire solo prestazioni e ausili dettagliati nel nomenclatore precedente. Quello di 20 anni fa”.

“Per capirci, il problema principale è che se oggi ad un paziente amputano una gamba o  acquista una protesi di nuova generazione pagando di tasca propria o se ne prende una di vent’anni fa fornita dal sistema sanitario”, aggiunge Ceruti. “Si tratta di una situazione assurda, insostenibile ed inaccettabile per i malati. Ho chiesto pertanto che la mozione venisse modificata chiedendo che Regione Lombardia si faccia parte attiva presso il Ministero della Salute affinché siano emessi con urgenza i decreti attuati con i nuovi Lea. In questo senso condivido la battaglia del collega dell’opposizione Girelli, che ringrazio per avere invitato la Regione a spronare il Governo affinché si arrivi ad una rapida soluzione del problema. Le battaglie giuste non hanno colore, ma vanno combattute nell’unico interesse dei cittadini”, conclude Ceruti.

 

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