Coltellate che presentano il conto…

Bolsonaro: 9 ore sotto i ferri... per amore del suo Paese

Alle coltellate all'addome subite a sangue freddo durante la campagna per le presidenziali, il presidente brasiliano ha aggiunto lunedì scorso un lunghissimo intervento chirurgico per rimuovere la borsa che gli era stata impiantata nell'intestino dopo l'attentato. Ma lui tiene duro e continua a lavorare sotto flebo. Intanto a Lucca c'è chi lo aspetta, ma anche chi boicotta…

Giuseppe Brienza
Bolsonaro: 9 ore sotto i ferri... per amore del suo Paese

Due immagini del presidente del Brasile Jair Bolsonaro

Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro lunedì scorso è stato sottoposto a un intervento chirurgico di ricostruzione all'intestino e per rimuovere la borsa di colostomia che gli era stata impiantata nell'intestino dopo l'attentato di cui è stato vittima il 6 settembre 2018, durante la campagna per le presidenziali. Lo ha reso noto l'équipe medica della clinica “Albert Einstein”, a San Paolo del Brasile, precisando che l'intervento è stato portato a termine con successo. In un comunicato i medici che stanno seguendo Bolsonaro hanno fatto sapere che l'operazione, la cui durata era prevista per 3-4 ore, si è protratta invece per quasi nove ore. Malgrado le complicazioni, però, fonti vicine alla famiglia del presidente hanno assicurato che “è andato tutto bene”.

Le coltellate all'addome infertegli durante il famoso meeting elettorale a Juiz de Fora, nello Stato di Minas Gerais, lo scorso anno, hanno quindi presentato il conto... Ma finora l'ex capitano dell'Esercito, che è stato ricoverato complessivamente per 23 giorni e sottoposto a tre operazioni, continua a tenere duro. I grandi media internazionali hanno archiviato immediatamente la notizia dell’attentato subito da candidato presidente e, questo, per vari motivi, non deve stupire. Il movimento di Bolsonaro, infatti, fonda buona parte del suo successo politico grazie all’appoggio dato all’inchiesta giudiziaria “Lava jato”, che ha portato alla condanna dell’ex presidente Lula e molti dei suoi "soci" e collaboratori. Indubbia, quindi, la motivazione intimidatoria ma, il personaggio, come si vede anche in questi giorni, non intende mollare né scendere a compromessi sui cavalli di battaglia della lotta alla corruzione e del ripristino dell’ordine e della legalità nell’immenso Paese sudamericano. Non a caso a nemmeno quattro giorni dall’intervento chirurgico, venerdì primo pomeriggio Bolsonaro ha presieduto una riunione in videoconferenza dall’ospedale, sotto flebo, con il ministro capo dell'ufficio della sicurezza nazionale, Generale Heleno.

Il giorno precedente l’intervento, il 27 gennaio, una delle più importanti aziende di costruzione operanti in Toscana, la Fabio Perini SpA, ha invitato il presidente brasiliano a visitare la sua sede di Lucca, città della quale è originario, attraverso il suo Amministratore Delegato Osvaldo Cruz Jr. Purtroppo, però, conformandosi al Politicamente corretto e all’agenda globalista internazionale, sia il sindaco di Lucca Tambellini sia i sindacati di sinistra della città (la Fiom Cgil e l'Unione Sindacale di Base-Usb Lavoro privato) sono scesi in campo per boicottare la visita del presidente augurandosi, nel contempo, “che anche il sindacato interno alla Perini SpA faccia altrettanto”. Motivo della mobilitazione diretta contro un Capo di Stato eletto trionfalmente dal popolo brasiliano (ha sconfitto il candidato del Partito dei lavoratori erede di Lula, Fernando Haddad, con oltre 10 punti percentuali di vantaggio e conquistando la percentuale stellare del 55,13% dei voti) ed entrato in carica da nemmeno un mese? Eccolo: “Tra le ragioni della nostra indignazione - hanno messo nero su bianco i sindacalisti dell’Usb Lavoro privato di Lucca -, l’invito ad un uomo che più volte ha mostrato il volto di razzista, omofobo e antifemminista, inneggiando a tortura e dittatura e poi che i lavoratori dell'azienda non fossero stati informati. […] Saremo con i lavoratori e con i cittadini che faranno pubbliche rimostranze contro e durante questa visita in nome di quei diritti che, non solo a parole, Bolsonaro ha vilipeso e calpestato”. Ora è chiaro perché la sinistra italiana è in grossa crisi?

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Salvini impiccato, protesta la Lega
la discutibile vignetta di staino

Salvini impiccato, protesta la Lega

Il corvo bianco volato via dall’inferno comunista
Perché “Nureyev” è un film da vedere

Il corvo bianco volato via dall’inferno comunista

Cina, tre morti nel crollo di una cava
nella regione autonoma del Guangxi Zhuang

Cina, tre morti nel crollo di una cava

Iran-USA, è ancora scontro. Sui tabloid inglesi
Gb: "Trump? Via da accordo per dispetto Obama"

Iran-USA, è ancora scontro. Sui tabloid inglesi

L'Iran prepara la bomba atomica?
tremano gli stati uniti

L'Iran prepara la bomba atomica?


MC S.R.L.
sede legale: viale Vittorio Emanuele II, 23 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: MARCO DOZIO
CONDIRETTORE: alessandro morelli

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU