ed è tutti contro tutti

Legge elettorale, pressing PD ma la minoranza dem frena

I renziani sperano nel voto, ma a giugno, e cercano di giocare in anticipo rispetto alla decisione della Corte costituzionale, attesa per il 24 gennaio. E le critiche piovono da ogni parte

Redazione
Legge elettorale, pressing PD ma la minoranza dem frena

Avviare la prossima settimana il confronto con gli altri partiti sulla legge elettorale. O almeno provarci, chiedendo l'apertura di un tavolo alla ripresa dell'attività parlamentare. Questa è l'intenzione del Partito democratico (almeno quello di fede renziana), che vuole evitare la "melina", per non far slittare l'obiettivo del voto a giugno. Il PD tenta allora di giocare in anticipo rispetto alla decisione della Corte costituzionale, attesa per il 24 gennaio, cominciando a discutere. A chiedere di partire subitoè stato il presidente Matteo Orfini. Per l'esponente dei giovani turchi, "se si coglie negli incontri la disponibilità delle altre forze a cambiare l'Italicum, si può iniziare a lavorare nel merito senza aspettare la Consulta". Parole che però, da subito, hanno raccolto ben pochi consensi.

Nella maggioranza Ncd dice no e anche all'interno del PD non tutti vogliono l'accelerazione. "Ogni operazione affrettata e frettolosa rischia solo di consegnarci l'ennesima pessima legge elettorale", ammonisce Giorgio Merlo, esponente della Sinistra dem di Gianni Cuperlo. E per il bersaniano Miguel Gotor, Orfini "si avventura in previsioni che non tengono conto della prossima sentenza della Corte sull'Italicum e del fatto che lo stesso PD in Commissione affari costituzionali ha votato per rinviare l'inizio della discussione sulla nuova legge elettorale a dopo il pronunciamento della Corte".

"Dire che la legge elettorale si fa in Parlamento è da un lato un'ovvietà, ma dall'altro nasconde, male, la tentazione di voler perdere tempo. Senza un accordo politico fare una legge elettorale è molto complicato. Ed è per questo che chiederemo ai partiti di essere disponibili per un confronto in sede politica per poi arrivare in Parlamento e favorire un cammino della legge spedito e su basi condivise", ribadisce Lorenzo Guerini, vicesegretario del PD, in un'intervista al Messaggero in cui ribadisce: "Il PD non è disposto a perdere tempo".


"Ciò che importa è semmai discutere in cosa possa consistere il necessario correttivo a favore della governabilità e in che modo le necessarie alleanze non siano né fittizie né volutamente nascoste agli elettori", rilancia Lorenzo Dellai, presidente del gruppo parlamentare 'Democrazia Solidale-Centro Democratico' alla Camera.


Da Forza Italia arriva però una doccia fredda: "In nessun Paese, neanche in Germania, i partiti vanno alle elezioni pensando alle larghe intese. Competono per vincere, poi sono gli elettori a decidere a chi dare il voto ed eventualmente a determinare una situazione di non vittoria di nessun partito o schieramento che porta alle larghe intese. Così sarebbe in Italia", ha detto il  presidente dei senatori di Forza Italia, Paolo Romani, in un'intervista al Corriere della Sera in cui ribadisce il sostegno a un sistema elettorale proporzionale: "Dobbiamo sapere verso che tipo di legge elettorale andiamo: se oltre alla rappresentatività si penserà a un meccanismo per la governabilità, sarà a favore della singola lista o della coalizione? Questo fa una grande differenza. Come la fa la scelta dei candidati: ci saranno collegi, liste, preferenze? E saranno previste primarie per legge? Bisogna tener conto di moltissimi fattori quando si lavora ad una legge elettorale".


Incalza Renato Brunetta: "Faccio una controproposta a Orfini, in maniera paritetica e non con i pesi che ci sono oggi nelle aule: ogni partito sia rappresentato e si cerchi il pìù ampio consenso possibile. Renzi e il PD non possono più dare le carte e smettano di affliggerci con le loro interviste quotidiane che avvelenano il clima". E poi c'è un altro ostacolo: in Senato la maggioranza è assai traballante. La coalizione di governo può infatti contare, dati alla mano, su 170 voti, compresi quelli dei senatori a vita. Un po' pochi per una materia in cui trovare un accordo sembra difficilissimo.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU