ormai rubano di tutto

"Dammi una sigaretta". Nordafricano con coltello rapina ragazzo a Monza

Venticinquenne a spasso la sera per la città bloccato da uno straniero, forse ubriaco, che con una lama da quindici centimetri lo ha derubato delle bionde

Redazione
"Dammi una sigaretta". Nordafricano con coltello rapina ragazzo a Monza

Ore 21 di lunedì in via Casati a Monza. Un 25enne se ne sta andando tranquillamente a spasso, sigaretta in bocca e pensando ai fatti suoi. Quando, improvvisamente, gli si avvicina un nordafricano, sui quarant'anni ed apparentemente ubriaco. Ma non al punto da non saper tenere un coltello in mano. Con il quale, dopo aver chiesto al giovane di offrirgli una sigaretta, ottenendo un diniego, si fa consegnare l'intero pacchetto.

"Adesso mi dai da fumare!", ha intimato lo straniero, brandendo quella la di 15 centimetri. "Il ragazzo a quel punto, spaventato, estrae il pacchetto di sigarette aspettandosi chissà che. E invece il rapinatore si accontenta delle bionde, gli strappa il pacchetto di mano e fugge a piedi verso via Borgazzi", ha scritto Il Giorno. Un episodio apparentemente banale, dira qualcuno. Ma è poi così banale sperare di poter passeggiare in pace, per i fatti propri, senza che qualcuno ti piombi tra capo e collo con un coltello? Accontentandosi, stavolta, solo delle sigarette?


“È l'ennesimo episodio che testimonia il fatto che questi presunti profughi non mostrano alcuna riconoscenza per il fatto di essere stati accolti, alloggiati e sfamati a spese dei contribuenti”, commenta il leghista monzese Massimiliano Romeo, Capogruppo del Carroccio in Regione Lombardia. “Quello che apparentemente sembrerebbe un episodio banale, non lo è perché sintomatico dell'atteggiamento di sfida, di arroganza e di prepotenza che molto spesso questi clandestini, che dovrebbero semmai essere rispediti immediatamente a casa loro, mostrano nei nostri confronti”.


“La rapina di via Casati”, aggiunge il consigliere leghista, “è solo la punta dell'iceberg di una cronaca oramai quotidiana fatta di continue angherie e prepotenze ai danni dei cittadini, come dimostrano le ripetute segnalazioni di criticità segnalatemi ai giardinetti Artigianelli, o gli episodi di vera e propria violenza criminale, come la rissa alla Stazione Centrale con catene e mazza da baseball. Abbiamo perso la libertà a casa nostra, chiediamo una Monza più sicura”.

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