immigrazione violenta

Tassista ecuadoriano abusivo imprigiona e violenta giovane cliente

Solo la lucidità della donna le ha permesso di salvarsi da una probabile fine ancora più atroce

Redazione
lungomare Canepa

Foto d'archivio

Sono le le due di notte di venerdì 29 maggio. Sul lungomare Canepa a Sanpierdarena, e Patricia, badante ecuadoriana di 35 anni di Rivarolo, è appena uscita da un locale di piazza Barabino, dove ha festeggiato il suo compleanno con alcuni amici. Per tornare a casa ha pagato qualche euro a Wilfredo, che tutti nella comunità sudamericana conoscono come il tassista abusivo.

Quando la Ford Focus grigio scura imbocca all’improvviso una stradina laterale sterrata, buia e vicino al fiume, sotto la nuova strada a Mare "Guido Rossa", teatro proprio qualche tempo prima di un'altra violenza, Patricia capisce subito che qualcosa non va, che non si tratta del normale percorso per tornare alla sua abitazione.

Terrorizzata chiede al tassista improvvisato dove la stia portando. Inizia per lei l'incubo, perché un attimo più tardi la giovane donna si trova legata e immobilizzata nell’auto da quell’uomo, del quale conosce solo di nome. "Ho urlato e pianto disperata. L’ho pregato di farmi scendere. Lui mi ha afferrato per la giacca e mi ha preso i polsi legandomeli con un laccio di stoffa scura, che aveva nel cruscotto. Mi ha strappato i leggings, poi gli slip e ha abusato di me".

L’ha violentata, C.W.G, ecuadoriano di 49 anni, già noto per la sua attività di tassista clandestino. In quel luogo appartato, frequentato di notte solo da clochard e prostitute. E dove appunto, solo una ventina di giorni fa, un senzatetto malato e disabile è stato seviziato e massacrato di botte da un romeno.

Patricia a quel punto non può fare più nulla per evitare la violenza sessuale, deve solamente usare l'astuzia per evitare che quella violenza si trasformi in qualcosa di ancora peggio, e nonostante il momento drammatico, la donna è riuscita a trovare la lucidità necessaria per uscire da questa brutta situazione. Ha proposto al suo aguzzino di andare a casa da lei per stare più tranquilli e lui ha abboccato, e quando l'auto si è trovata in una zona di maggior passaggio, è scesa dal mezzo, riconquistando la libertà.

Il racconto della giovane badante è tutto nei verbali dei Carabinieri di Sampierdarena, che nei giorni scorsi, grazie agli elementi forniti dalla vittima, hanno rintracciato e denunciato lo straniero già indagato per una precedente violenza sessuale. Ora risulta al centro di questa seconda indagine che potrebbe portare alla custodia cautelare in carcere.

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