Cose turche

Genocidio armeno: ora la Turchia minaccia l'Europa

La risoluzione del Bundestag ha scatenato la reazione di Ankara. Il ministro della Giustizia turco: "Prima bruciano gli ebrei nei forni e poi accusano il popolo turco con questa calunnia"

Marco Dozio
Genocidio armeno: ora la Turchia minaccia l'Europa

Foto ANSA

Il Bundestag riconosce il genocidio armeno e la Turchia, con il solito stile, promette ritorsioni. Il sultano Erdogan ha subito detto chiaramente che “questa risoluzione avrà serie conseguenze sulle relazioni turco-tedesche". Il ministro della Giustizia Bekir Bozdag ha messo il carico da novanta: "Prima bruciate gli ebrei nei forni e poi accusate il popolo turco con questa calunnia del genocidio". La stampa di regime si è sbizzarrita con fotomontaggi di svastiche e baffetti hitleriani, aggiungendo che i tedeschi non hanno diritto di parola sul tema perché “nipotini di Hitler”.


E così una semplice risoluzione parlamentare, un atto formale pur ricco di varie prudenze ma in cui viene esplicitata la parola genocidio, diventa occasione di crisi diplomatica con la democraticissima Turchia. E se l’Ue si affretta a dire che la vicenda va confinata nel rapporto bilaterale tra Germania e Turchia, come a dire che non sono in discussione gli accordi con Ankara su immigrati e liberalizzazione dei visti, ecco che l’ambasciatore turco in Italia, Aydin Adnan Sezgin, alza il tiro paventando proprio quel genere di ripercussioni: “Noi ci aspettiamo che la Germania prenda in considerazione le nostre opinioni e le nostre sensibilità, per il bene del futuro delle nostre reazioni bilaterali e anche delle relazioni turco europee”.


Nel frattempo i parlamentari di origine turca che hanno votato il documento stanno subendo ogni genere di minacce da parte dei connazionali che vivono in Germania. E a Istanbul manifestanti sono scesi in piazza brandendo svastiche contro la “menzogna del genocidio armeno”.

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