+europa o +imposte?

Iva doppia e stangata sulle case: ecco come la Bonino vuole accoppare (di tasse) gli italiani

Per mantenere gli immigrati "vanno trovati 50 miliardi, e 4,5 possono venire dalla reintroduzione dell'Imu" in stile Monti

Redazione
Iva doppia e stangata sulle case: ecco come la Bonino vuole accoppare (di tasse) gli italiani

Che la Sinistra, più o meno estrema, appena eletta ci qualifichi tutti "un popolo di evasori" (come già fece il Governo Prodi) per giustificare la marea di tasse che è pronta a rovesciarci sulla testa, pur di mantenere i propri sprechi e gli adorati extracomunitari, non è una novità. Ma almeno sino ad ora aveva avuto il pudore di dirlo dopo le elezioni, non prima. La Bonino, come al solito, va controcorrente. Ed il conto ce lo presenta prima.


Già perché, pur parlando del programma del suo partito quasi sempre in modo evasivo, l'esponente di +Europa ha in mente, ha scritto Il Giornale, "un Paese distopico, in cui si colpiscono i più poveri e, sulla scia di un lassismo che in Europa non ha paragoni, si favoriscono scelte sull'immigrazione, di nuovo a danno dei più deboli. Vanno trovati 50 miliardi, e 4,5 possono venire dalla reintroduzione dell'Imu stile Monti".

"Il grosso della copertura delle misure di Bonino viene però dall'Iva", scrive ancora Il Giornale. "Nelle varie uscite pubbliche, su questo aspetto la leader di +Europa è sempre rimasta sul vago. La formula è: Abolizione dell'aliquota Iva intermedia del 10%. Dietro queste poche parole c'è un massacro ai consumi e al turismo. L'imposta salirebbe dal 10 al 23%, quindi aumenterebbe del 13% il costo di una serie di prodotti, che non sono certamente di lusso. Della aliquota intermedia fa parte gran parte degli alimentari, compresa la carne fresca e in scatola, la frutta e la verdura e lo zucchero, oppure la fornitura di riscaldamento, condizionamento e acqua calda per la casa e anche la legna da ardere. Iva più che raddoppiata anche per le ristrutturazioni edilizie. Nella lista di beni da stangare, secondo la ricetta Bonino, anche medicinali, normali e omeopatici. Poi ristoranti e alberghi...".

E tutto questo, per mantenere i clandestini che costano e non producono (altro che la balla del "ci pagheranno le pensioni"), quando sarebbe più semplice velocizzare le procedure di espulsione, che qualche "compagno" che mastica di legge sinora ha potuto frenare - complice il Governo - mettendosi di traverso, accogliendo solo quel 5% che ha realmente diritto. Perché se si vuol giocare la carta del buonisto a tutti i costi, è il caso di ricordare che non si può far scontare ai contribuenti l'incapacità del PD di fronteggiare l'emergenza migratoria e che la carità deve essere spontanea. Se imposta dall'alto è estorsione...

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