tradizioni assurde

Sposa bambina tenuta segregata in casa tra stupri e botte

Sotto indagine il marito marocchino, che la avrebbe avuta con un matrimonio combinato a neppure 15 anni

Redazione
Sposa bambina tenuta segregata in casa tra stupri e botte

Foto d'archivio

Succede a Rovigo, nel silenzio e nel buio di una cultura troppo chiusa per poter condividere un integrazione costruttiva. Succede nel silenzio e nel buio di un appartamento, dove lei, una ragazzina di 15 anni, sposa bambina di un marocchino di 30 anni, era obbligata a vestire con il burqua, a non uscire di casa, e a tenere porte e finestre chiuse.

La teneva segregata. Quelle poche che usciva, ovviamente solo in presenza del marito, le era proibito parlare italiano, altrimenti, poi a casa, erano botte. Vietato vedere programmi italiani o occidentali, solo, con la parabola, i canali in lingua araba. Poi, comunque, botte, offese, stupri, ogni volta che il marito voleva sesso.

Queste le ipotesi alla base dell'indagine per violenza sessuale e maltrattamenti che, nella mattinata di venerdì 28 ottobre, ha vissuto un importante snodo processuale di fronte al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rovigo Pietro Mondaini, con l'incidente probatorio. Ossia l'ascolto, in forma protetta e garantita, della ragazza marocchina che sarebbe vittima di queste atrocità. Assistita dall'avvocato Cecilia Tessarin, per la parte offesa.


Secondo questa ricostruzione dei fatti, il matrimonio viene combinato quando la ragazzina ha 15 anni. Il marocchino marito si trova in Italia, lei lo raggiunge e l'incubo inizia subito. Lei, dopo avere abbondantemente sopportato, pensa anche di scappare e tornare in Marocco con le figlie. Ma le bambine, essendo minorenni, non possono finire sul suo passaporto senza il consenso del marito.


Un giorno, dopo l'ennesima violenza, presa dalla disperazione, scende in strada con le bimbe. Ferma una macchina, la prima che passa, con sopra una donna, e piangendo chiede di essere accompagnata dai carabinieri. Gli inquirenti stanno indagando sul marocchino, ma per ora, ovviamente, nega ogni cosa.

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