Niente da fare per Sharbat Gula

La "Monna Lisa" afghana resta in carcere: il Pakistan nega il suo rilascio su cauzione

La donna fotografata da Steve McCurry nel 1984 il cui volto finì su una copertina del National Geographic, è in carcere per "soggiorno illegale"

Redazione
La "Monna Lisa" afghana resta in carcere: negato il suo rilascio su cauzione

Due immagini di Sharbat Gula. Foto ANSA

Un tribunale di Peshawar, nel Pakistan settentrionale, martedì ha negato il rilascio su cauzione di Sharbat Gula, la "Monna Lisa" afghana, la celebre donna fotografata da Steve McCurry nel 1984 il cui volto finì su una copertina del National Geographic facendo il giro del mondo. Lo ha riferito il sito dell'emittente pakistana Geo, ricordando che Sharbat era stata arrestata la settimana scorsa dall'Agenzia federale di indagini (Fia) perché trovata in possesso di documenti d'identità falsi.

Durante l'udienza - ha riferito l'emittente - i due avvocati di Sharbat, Abdul Latif Afridi e Mubashar Naza, hanno sostenuto che la donna è stata arrestata mentre si preparava a tornare in Afghanistan e che nei suoi confronti non era stata sporta denuncia per "soggiorno illegale" in Pakistan, necessaria - secondo i legali - per procedere all'arresto per questo genere di reati.

Gli avvocati hanno anche evidenziato come la donna sia madre di quattro bambini che dipendono esclusivamente da lei dopo la morte del marito, avvenuta quattro anni fa. Sharbat venne fotografata da McCurry nel campo di Nasir Bagh, alla periferia di Peshawar, nel 1984, quando aveva 12 anni. Grazie a quello scatto, i suoi occhi sono diventati uno dei simboli del popolo afghano.

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