Potrebbe arrivare fino in Florida

L'uragano Matthew continua sua corsa, ora sta puntando su Giamaica e Haiti

Venti fino a 215 chilometri l'ora, si tratta di uno dei più potenti della storia recente a colpire la costa atlantica. Ha già fatto numerosi danni in Colombia

Redazione
L'uragano Matthew continua sua corsa, ora sta puntando su Giamaica e Haiti

Strade allagate in Giamaica. Foto ANSA

Continua la sua corsa sui Caraibi il potente uragano Matthew, con venti fino a 215 chilometri l'ora. Secondo il National Hurricane Center di Miami la tempesta di categoria 4 dovrebbe a breve raggiungere la Giamaica e il sud ovest di Haiti, dove le autorità hanno già allertato le popolazioni. Nella mattinata di lunedì 3 settembre il centro di Matthew era localizzato 500 chilometri da Port-au-Prince e a circa 390 chilometri da Kingston. Allarme uragano anche a Cuba - in particolare a Guantanamo, Santiago, Holguin, Granma e Las Tunas - e nella Repubblica Dominicana. In Giamaica sono già cominciate forti piogge e allagamenti ma la preoccupazione maggiore è per Haiti.

Si tratta di uno degli uragani più potenti della storia recente a colpire la costa atlantica, indicazione sufficiente per alzare il livello di allarme. Proseguendo attraverso Cuba e fino alle Bahamas, c'è la possibilità che arrivi fino in Florida. Intanto Matthew il segno lo ha già lasciato sulla costa atlantica nella parte settentrionale del Sud America, dove si sono riversate forti precipitazioni causando inondazioni e si è registrata almeno una vittima dovuta al maltempo, un uomo di 67 anni che non è sopravvissuto alla potenza dell'acqua, in una zona della Colombia che tra l'altro aveva fino ad ora vissuto un lungo periodo di siccità.

Le autorità hanno già calcolato i danni della furia di Matthew: nella penisola colombiana de La Guajira si sono contate numerose abitazioni danneggiate e le strade dei centri urbani nella zona sono diventate come letti di un fiume: l'acqua resta alta, le auto parcheggiate in alcuni casi sono appena visibili, in molti hanno lasciato le loro case e l'appello delle autorità per i residenti è stato quello, là dove possibile, di lasciare la zona costiera e trasferirsi temporaneamente nell'entroterra.

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