Hanno paura dei "populisti"

In vigore in Austria la "legge anti burqa": ora il velo integrale islamico è vietato

Messi al bando tutti gli indumenti che rendono non identificabile il viso delle persone: protesta la sinistra. L'AFD vuole fare lo stesso anche in Germania

Redazione
In vigore in Austria la "legge anti burqa": è vietato il velo integrale islamico

Verboten: "vietato", in tedesco

Domenica è entrata in vigore in Austria la cosiddetta "legge contro la copertura del volto", più nota come "legge anti burqa", che proibisce di indossare indumenti che coprano interamente il volto, inclusi i copricapi che l'islam destina alle donne. Approvato dal Parlamento austriaco l'8 giugno scorso, il testo della legge mette al bando tutti gli indumenti, tra i quali le maschere da sci fuori dalle piste o i caschi da moto quando non si è alla guida, che rendono non identificabile il viso delle persone. Le sanzioni per eventuali violazioni ammontano fino a 150 euro e la polizia è autorizzata ad utilizzare la forza se una persona rifiuta di mostrare il proprio volto.

Nonostante non sia un divieto esclusivamente rivolto al velo islamico, la normativa viene ugualmente definita da tutti gli austriaci come "Burqa Ban". Non a caso, la principale figura adoperata sui volantini è proprio quella di una donna col velo integrale. La legge, promossa dal leader del Partito popolare Austriaco Sebastian Kurz, è stata percepita anche come un'iniziativa in vista delle elezioni legislative del 15 ottobre, con l'obiettivo di sottrarre qualche voto ai "populisti". In Germania l'AFD alleata della Lega di Matteo Salvini, che è reduce da un ottimo risultato elettorale nelle ultime elezioni tedesche, è intenzionata a promuovere una legge analoga.

Il divieto si estende da domenica a tutti i luoghi pubblici e ogni violazione potrà venire sanzionata con una multa di 150 euro. I trasgressori che non sono disposti a scoprirsi il velo di fronte agli agenti potranno essere posti in stato di fermo e costretti a chiarire le loro generalità in un commissariato. Scontate le proteste da parte della sinistra, delle comunità islamiche, delle associazioni umanitarie e di molti Paesi arabi: alcuni attivisti di sinistra sono scesi in piazza nei giorni scorsi coprendosi il viso con costumi carnevaleschi, sciarpe di lana, cesti di vimini, oppure indossando anche negli eleganti caffè di Vienna un casco da motociclista.

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