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Milano nel caos: epidemia di crimini e delinquenza

Sette arresti in poche ore, ormai la delinquenza opera senza scrupoli. Non c'è timore di essere arrestati o cacciati. Sei dei sette reati compiuti da stranieri irregolari tutti con precedenti alle spalle e ancora liberi di circolare

Redazione
Milano nel caos: epidemia di crimini e delinquenza

Foto d'archivio

A Milano regna il caos. In poche ore compiuti sette arresti, sei dei quali risultano a carico di stranieri, irregolari sul territorio, clandestini per intenderci, tutti già con precedenti penali, e uno con un ordine di custodia cautelare già pendente e non eseguito. Tutti circolavano, ancora, liberamente. È una situazione insostenibile e ormai completamente fuori controllo. Polizia e Carabinieri sono impotenti davanti al dilagare di un'emorragia di crimine e delinquenza, ormai, consapevolmente, senza freni.

In zona Ripamonti è finito in manette un 22enne pakistano, con precedenti, irregolare sul territorio nazionale, sorpreso dagli uomini della Stazione Milano mentre cercava di avviare una BMW parcheggiata in strada, risultata poi di proprietà di un 37enne milanese.

In zona Porta Venezia, a finire in manette sono stati due stranieri tunisini, di 28 e 38 anni, pure questi clandestini entrambi e già noti alla Giustizia che, all'alba di ieri, sono stati visti da un residente della zona forzare la porta di un tabacchino servendosi di un coltellino multiuso. L'immediata richiesta di intervento al 112 ha consentito agli uomini del Nucleo Radiomobile la cattura dei ladri, sorpresi all'interno dell'esercizio commerciale.

In zona San Siro, i Carabinieri della Pattuglia Mobile della Compagnia Milano sono intervenuti presso un supermercato, dove due marocchini, rispettivamente di 29 e 30 anni, entrambi irregolari sul territorio nazionale, il più grande dei due con precedenti specifici, avevano occultato alcune bottiglie di alcolici all'interno di uno zaino, per poi guadagnarsi la fuga minacciando e spintonando un addetto alla sicurezza e danneggiando le porte dell'esercizio commerciale. Sono stati raggiunti e bloccati in strada dagli uomini dell'Arma. 

A San Vittore è finito anche un 45enne albanese, controllato in strada in zona Loreto dai Carabinieri, è risultato essere destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Venezia. Dovrà espiare 9 mesi di reclusione per furto. Da ultimo, fuori dal coro, presso un negozio di pelletteria, è stata fermata una 36enne italiana, era stata notata dai dipendenti mentre occultava nella propria borsa una giacca, dopo averne rotto la placca antitaccheggio.

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