economia e investimenti

Declino UK dopo Brexit? Tutta propaganda! Finora solo nuove opportunità e investimenti

Dopo l'uscita dalla UE boom di aperture di nuovi locali e investitori, moltissimi gli italiani. Gli spettri di crisi e crolli erano, ovviamente, tutto fumo per intimorire

Fabio Montoli
Declino UK dopo Brexit? Tutta propaganda! Finora solo nuove opportunità e investimenti

Foto d'archivio

Merkel e i suoi amici ci hanno provato, prima e dopo il voto. Hanno tentato con la propaganda, con le minacce di spettri economici e ritorsioni di mercati, hanno tentato inventando scenari apocalittici e ipotizzando di crisi devastanti. Tutto fumo. Come sempre.

La Brexit? In realtà non solo non fa paura ma, a Londra, continuano ad aprire nuovi locali. È business "as usual" per i ristoratori londinesi, soprattutto per quelli italiani che, anche in tempi di Brexit, fanno affari d'oro. Anzi, nuovi locali continuano uno dopo l'altro ad aprire, con proprietari e idee innovative arrivate direttamente dalla Penisola.

"Non abbiamo avvertito nessuna preoccupazione di chi è pronto ad investire in un progetto di ristorazione", spiega all'ANSA Stefano Potortì, patron di Sagitter One, società leader nel lancio di nuove attività dallo street food fino al locale stellato. I circa tremila ristoranti italiani di Londra, fra gli originali e le tante imitazioni, come gli altri locali della metropoli stanno vivendo un "boom" estivo di clienti, nonostante i britannici abbiano votato nel referendum del 23 giugno per l'uscita dall'Unione europea, come ha mostrato di recente un rapporto della CBI, la confindustria britannica.

"È vero che gli effetti della Brexit non si possono ancora vedere ma siamo fiduciosi perché potrebbero addirittura esserci nuove opportunità", spiega Potortì. Gli italiani continuano ad arrivare ai ritmi di sempre, c'è chi è pronto ad investire in un nuovo locale, con budget che vanno dai 200 mila euro per una caffetteria con posti a sedere fino al milione e oltre per i locali di lusso, e c'è chi, più semplicemente, cerca un occupazione o un lavoro nella ristorazione.

L'ultimo dei lanci eccellenti nel panorama cittadino è il "Manitoba", che porta uno dei prodotti tipici della cucina emiliana, la tigella, nel cuore di Londra, con un locale molto chic a pochi metri dalla stazione della metropolitana di Tottenham Court Road. La focaccina modenese viene presentata ai sudditi di sua maestà nella versione gourmet grazie alle creazioni dello chef Lionello Cera e di una esperta di panificazione, Roberta Pezzella. "La Brexit al momento non ci spaventa, non abbiamo rivisto o rallentato i nostri piani sapendo del referendum e delle sue possibili conseguenze - afferma Nicola Buono, uno dei due fratelli proprietari del Manitoba - anzi, contiamo ora di far conoscere il nostro locale al pubblico inglese che non ha mai sentito parlare di tigelle".

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