presidenziali americane

USA: hacker colpiscono i sistemi elettorali in Arizona e Illinois

Quelle comunicazioni elettroniche hanno messo nero su bianco le critiche interne al partito democratico contro l'ormai ex rivale della candidata Hillary Clinton, il senatore del Vermont Bernie Sanders

Alfredo Lissoni
USA: hacker colpiscono i sistemi elettorali in Arizona e Illinois

Le elezioni presidenziali americane tornano ad essere prese di mira dagli hacker stranieri. E lo spettro di elezioni malfunzionanti o, peggio ancora, di un risultato manipolato dai pirati informatici si riaccende negli Stati Uniti. Dopo l'intrusione presumibilmente russa a danno del Democratic National Committee (Dnc), il comitato che governa il partito democratico, ad essere sono stati presi di mira sono stati questa volta i sistemi informatici elettorali di almeno due Stati. Mentre l'Fbi sta indagando senza fare nomi, sono gli Stati colpiti ad avere confermato l'attacco subito e risalente a luglio. Si tratta di Arizona e Illinois, che durante il mese scorso hanno chiuso per qualche giorno il sistema di registrazione alle elezioni.

"L'Fbi chiede che gli Stati contattino il loro Board of Elections e determinino se un'attività sospetta sia stata individuata", recitava un "flash alert" datato 18 agosto e inviato dalla polizia federale agli Stati fornendo un elenco degli indirizzi IP e gli strumenti utilizzati per realizzare il cyber-attacco. In Illinois, almeno 200.000 elettori sono stati colpiti. Per il momento le autorità escludono che i database siano stati manomessi. In Illinois "siamo altamente fiduciosi che nessuna informazione sia stata aggiunta, cancellata o alterata", ha riferito Ken Menzel, del Board of Elections dello Stato e il cui compito è di condurre elezioni giuste certificandone i voti.

Mentre l'inchiesta procede, ci si continua a interrogare sulle intenzioni degli hacker. Nel caso del Dnc, fu un hacker ribattezzato "Guccifer 2.0" a rubare le informazioni; WikiLeaks le ha poi pubblicate senza dire quale sia stata la fonte. Quelle comunicazioni elettroniche hanno messo nero su bianco le critiche interne al partito democratico contro l'ormai ex rivale della candidata Hillary Clinton, il senatore del Vermont Bernie Sanders. Nell'ultimo caso resta da vedere se gli hacker volevano dimostrare di potere mandare in tilt il sistema che porterà all'elezione del successore di Barack Obama. Va detto che i dati associati a un elettore registrato sono preziosi per chi per esempio vuole sfruttarne il Social Security Number, l'equivalente del codice fiscale italiano e spesso rubato in Usa per scopi illeciti.

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