a bicinicco di udine

"Troppi profughi: siamo impotenti". Si dimette sindaco friulano

"Nessuno un anno fa mi chiese di esprimermi circa l'arrivo dei profughi. Ora la beffa: mi chiedono un parere per dare una parvenza di legittimità popolare"

Redazione
"Troppi profughi: siamo impotenti". Si dimette sindaco fiulano

Nella foto ANSA, immigrati che bighellonano per la città e, a destra, il sindaco dimissionario

Troppi profughi e la comunità del paese snobbata dalle alte cariche dello Stato. Così il sindaco di Bicinicco (Udine), l'avvocato Giovanni Battista Bossi, ha rassegnato le sue dimissioni in una lettera ufficiale inviata ai consiglieri comunali, al segretario comunale e al prefetto di Udine. Bicinicco è un piccolo paese della Bassa Friulana con poco più di 1.800 abitanti.


Nei giorni scorsi, il sindaco aveva ricevuto dalla sezione di Palmanova (Udine) della Croce Rossa Italiana, la richiesta di esprimere un parere sul trasferimento di 14 profughi da una frazione del paese, Felettis, a un'altra frazione dello stesso comune, Griis. "Non legittimo scelte assunte da altri", ha scritto il sindaco nella lettera con la quale annuncia le sue dimissioni.


"Nessuno un anno fa", spiega Bossi, "chiese al primo cittadino di esprimersi circa l'arrivo dei profughi. Ora ci aggiungiamo la beffa: viene chiesto un parere al Sindaco, per dare una parvenza di legittimità popolare a scelte assunte da chi, fino a prova contraria, non rappresenta la Comunità di Bicinicco". "La Cri fa formale richiesta al sindaco di esprimere il proprio parere circa questo trasferimento, nonostante nella lettera sia chiaramente già riportato che il progetto è stato inoltrato alla Prefettura. L'anno scorso la nostra comunità ha raccolto 810 firme, più del 50% degli aventi diritto al voto, per l'accoglienza zero". Ma  a Roma hanno fatto orecchie da mercante... 

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