L'INCHIESTA choc

Coop: i tentacoli avvelenati di un'economia parallela

Cooperative, soldi e potere. Un giornalista toglie il velo ad un impero che si muove al di fuori delle regole grazie alle leggi "amiche" che permettono loro di pagare poche tasse

Redazione
Coop: i tentacoli avvelenati di un'economia parallela

Foto ANSA

Tratto dal libro di Antonio Amorosi "Coop connection" (Chiare Lettere). Per gentile concessione dell'autore

L'inchiesta Mafia capitale, che ha sconvolto Roma, è uno spartiacque che per la prima volta ha cambiato la percezione collettiva che abbiamo delle coop. Ma è solo la punta dell'iceberg di un sistema liquido e complesso che muta ogni volta strategia, e ha alleati nella politica, nella giustizia, in ogni istituzione. Dall'Expo al Mose, da Mafia capitale alla Grande distribuzione, dai cantieri della Tav alla Val di Susa sono troppi i casi in cui imprese tragate coop, come Cpl Concordia, risultano inquinate da rapporti con la criminalità organizzata e dalla corruzione. La crisi economica li fa emergere nonostante lo storytelling della Sinistra, l'affabulazione che ieri si chiamava propaganda di partito.


Per non parlare dei risparmi di molti soci affidati alle coop e andati in fumo in seguito a spericolate operazioni finanziarie. Delle ingiuste agevolazioni, non solo fiscali, che alterano il libero mercato annullando possibili concorrenti. O dei contratti da fame e delle condizioni capestro cui sono costretti molti giovani lavoratori. Un "sottomondo" di schiavi invisibili, manovalanza nell'agroalimentare, nella logistica, nel facchinaggio. Schiavi grazie anche a un articolo del Jobs Act voluto da Renzi e dal ministro del Lavoro - l'ex presidente di Legacoop Giuliano Poletti - passato nell'indifferenza generale, che abroga il reato di intermediazione fraudolenta di manodopera, il cosiddetto caporalato. Tutto nel silenzio...

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Torino, arriva la superdroga. Si chiama Thc
la "piazza " invasa dai datteri di hashish

Torino, arriva la superdroga. Si chiama Thc


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU