le isterie funeste dei radical-chic

Licenziamento Lidl, uno dei dipendenti: "Razzista? Ma se sono peruviano!"

Parla Ramon: "Buttate la candeggina nella roba da mangiare, così vedrai non vengono più! Queste le grandi strategie aziendali per togliere il problema"

Alfredo Lissoni
Licenziamento Lidl, uno dei dipendenti: "Razzista? Ma se sono peruviano!"

A sinistra Ramon Zurita, a destra la nomade Margherita. Foto tratte da Facebook

Licenziati per aver rinchiuso in un gabbiotto due rom che stavano rubando gli scarti del Lidl a Follonica e per aver filmato la "bravata". Una cazzata, certamente. Il cui tenore goliardico però era evidente. Una delle due nomadi, intervistata qualche giorno dopo da Mediaset, aveva ribadito di essere amica dei due inservienti ed aveva parlato di uno scherzo. Non è servito a nulla. Già all'epoca, pieni di indignato furore, erano scesi in campo tutti gli alfieri del buonismo, quelli che pontificano senza conoscere i fatti ma che son sempre pronti a cavalcare qualunque notizia (pagano appositi addetti stampa per monitorare le Agenzie) pur di finire sui giornali senza far nulla, e sulla pelle degli altri.


Oggi uno dei due dipendenti licenziati vuota il sacco, e lo fa su Facebook, dove scrive: "Per rispetto dell'azienda e nella speranza di rientrare non ho mai voluto (potuto) parlare in questi due mesi ed ho detto no a molte trasmissioni". Lui si chiama Ramon Zurita; i radical-chic lo hanno accusato di razzismo ma - oh, sorpresa - è peruviano (ecco cosa succede a blaterare senza conoscere i fatti). "Per il discorso razzista, beh, sono per metà sardo e metà peruviano, per di più nero, anzi mulatto come direbbero i miei amici; quindi figuriamoci se sono razzista. Però vi dico: non confondiamo la tolleranza con il razzismo", scrive. E lo fa solo alla fine di un lunghissimo intervento. Il che dimostra come gli prema più dimostrare i fatti, che non salvar la faccia davanti alle accuse farlocche dei buonisti. 


Ramon  illustra alcuni dettagli: "La merce che buttiamo è roba buona e vi garantisco che ne buttiamo molta, ma molta! E non va a nessuna associazione per i poveri, va dritta alla discarica del Coseca! Chiunque butti le cosiddette rotture in presenza di estranei viene licenziato secco e duro, questo è quello che ci è sempre stato detto da capi-area, responsabili e capi-filiale!". E ancora: "Margherita, la Popova, due rumene, due uomini italiani, un anziano zoppo in macchina e un signore che veniva con il furgone a caricare per poi rivendere la roba buona a gente più povera di loro; queste sono le persone che realmente dalle 6 del mattino (perché noi entriamo alle 6 del mattino) sono già lì ad aspettare, puliscono il piazzale, cambiano il cesto della spazzatura,  cosa VIETATISSIMA DALL'AZIENDA".


"Appena uscivi a buttare la roba (buona), di solito io e Andrea perché le colleghe femmine avevano paura con quella gente attorno e si rifiutavano sempre, partivano le spinte, i colpi, le minacce e la roba da mangiare spariva nemmeno fatti due passi dall'uscita del negozio. I capi-area lo sapevano da ANNI, LIDL LO SA DA ANNI, i Carabinieri venivano spesso e quando arrivavano avevano già finito di fare quello che stavano facendo, li allontanavano e dopo 10 minuti erano di nuovo lì ad'importunare i clienti", prosegue Ramon.

"Ecco qui entra in gioco l'azienda che credevo fosse veramente il miglior posto di lavoro. Vuoi mandare via la zingara? Bene, fai TU la denuncia. Io? Io azienda non voglio sapere nulla! Scusa, come io? Disturbano i clienti, RUBANO IN NEGOZIO E PIU' VOLTE AL GIORNO e tu, azienda te ne lavi le mani e lasci fare la denuncia a un tuo dipendente da privato cittadino? Buttate la candeggina nella roba da mangiare, così vedrai non vengono più! Queste le grandi strategie aziendali per togliere il problema".


E sul video (Ramon spiega di averlo girato su WhatsApp solo ai 24 dipendenti Lidl, ma qualcuno lo ha postato sul web a sua insaputa, facendolo diventare virale e scatenando il putiferio che sappiamo): "Era uno scherzo, nonostante Margherita mi abbia rigato tutta la fiancata della macchina sul posto di lavoro; Andrea (l'altro dipendente licenziato; NdA) le fa il verso di urlare e di toccarsi la mano; STUPIDO CERTO, MA PUR SEMPRE UNO SCHERZO. La porta si apriva: sono due porte e non una, la sua amica rideva e continuava a prendere la roba; passati 49 secondi vi dovreste far dare i video del negozio; erano dentro a scherzare con noi e a chiedere se era uscita bene nel video...". E a dimostrazione della sua buona fede Ramon aggiunge due foto della rom coinvolta, che gli sorride bonariamente. Alla faccia dei buonisti di facciata...

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