euro, crisi e immigrazione

Popoli che arrivano, popoli che vanno

La crisi? Basterebbe proteggere i nostri prodotti rendendoli competitivi, chiedendo una moneta che segua le esigenze di un economia fondata sulla media e piccola impresa e non sulle lobby finanziarie...

Antonio Purpari
Popoli che arrivano, popoli che vanno

Quando è stato introdotto l'euro in Italia tutti erano contenti, pensavano di potere raddoppiare facilmente i propri guadagni, semplicemente giocando con il "cambio" lira/euro e raddoppiando di fatto i prezzi della frutta, dei ristoranti, le parcelle professionali. Nel frattempo la gente si impoveriva e incominciava a comprare e ad uscire la sera sempre di meno, sempre di meno. Nel frattempo i prodotti a basso costo esteri hanno preso grandi fette di mercato.

Ora molti pensano che l'euro ci ha rovinato. Ma qualcuno, sempre di meno, ha paura di uscirsene, pensando ai propri risparmi in banca, non capendo che piano piano ci stanno spolpando anche quelli, utilizzandoli per salvare le loro banche, le loro poltrone, i loro interessi.

Contemporaneamente ogni giorno assistiamo inermi a vagonate di donne (poche) e uomini molti che sbarcano, portati dalle nostre motovedette e dalle motovedette di altri paesi, nelle nostre città, che invadono le nostre strade, i nostri "carenti" ospedali, le nostre infrastrutture al collasso. Ogni giorno, nonostante i media si concentrino molto su leggi elettorali e menate del genere, dobbiamo affrontare nuovi crimini, sempre più efferati, malattie fino a pochissimo tempo fa, da noi quasi scomparse, nuova disoccupazione. Ogni giorno ci dicono che tanti italiani vanno fuori e hanno successo, a dispetto di qualche politico che li denigra, mentre genitori, fratelli, zii se ne dispiacciono per sentirseli strappati.

Qualcuno non capisce, perché guarda vicino e non guarda la tendenza, non riesce a vedere dove stiamo andando, non riesce a capire che mentre c'è chi si arricchisce per una manodopera a basso costo, i propri figli stanno lasciando l'Italia per fare posto ad altri. Non penso che siano necessarie "ricette rivoluzionarie", basta solo un po di buon senso. Basta solo cercare di proteggere i nostri prodotti rendendoli competitivi, chiedendo una moneta che segua le esigenze di un economia fondata sulla media e piccola impresa e non sulle lobby finanziarie. Basta solo fare emergere che non tutti i prodotti sono eguali e che pertanto se tali prodotti devono entrare in Italia devono avere le qualità da noi richieste.


Basta solo mettere freno ad un'invasione silenziosa, agevolata da una politica che invece di aiutare a casa loro dei popoli che oggi cercano legittimamente di stare meglio, li fa entrare, non per generosità, ma semplicemente per sfruttarli lontano dalla loro terra e dai loro affetti. Basta solo, in poche parole, difendere il proprio popolo e la propria sovranità!

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