NESSUNO TOCCHI SALVINI

Salvini sul banco degli imputati? Portateci tutto il popolo italiano

Mentre la giunta per le Autorizzazioni del Senato discetta sulla richiesta della Procura di Catania di processare Salvini, a insorgere è il popolo italiano

Andrea Lorusso
Salvini sul banco degli imputati? Portateci tutto il popolo italiano

Foto ANSA

Più lo attaccano, più vola nei sondaggi, nel consenso, nelle strette di mano in piazza. Non è solo Matteo Salvini ad essere accerchiato, ma tutta la filiera sovrana di condotta delle politiche di Governo. Si è svegliato il braccio armato della lotta ideologica brandito dalle Procure. Da un po’ di anni s’erano acquietati, stanchi di imputare Silvio Berlusconi.

Lì però perlomeno c’era dibattito, si trattava sempre e comunque di questioni personali, che esulavano il mandato governativo, e che al massimo lo limitavano nelle sue funzioni. Con il Ministro degli Interni siamo arrivati al parossismo dei teoremi giudiziari. Viene messa a verbale nel Tribunale di Catania la richiesta di processare le promesse elettorali, di inibire il mandato esercitato in nome e per conto del popolo italiano, che ha chiesto a gran voce di stroncare il circuito dell’immigrazione clandestina.

Questa la nota spiccata alla giunta del Senato per le Autorizzazioni a procedere: “Reato di sequestro di persona aggravato per avere, nella sua qualità di Ministro dell'Interno, abusando dei suoi poteri, privato della libertà personale 177 migranti di varie nazionalità giunti al porto di Catania a bordo dell'unità navale di soccorso 'U.Diciotti' della Guardia Costiera italiana alle ore 23:49 del 20 agosto 2018". Prosegue: "Nella condotta posta in essere dal ministro dell'Interno nell'arco temporale dal 20 al 25 agosto 2018 sono ravvisabili gli estremi del reato di sequestro di persona aggravato dalla qualifica di pubblico ufficiale, dall'abuso dei poteri inerenti alle funzioni esercitate, nonché per avete commesso il fatto anche in danno di soggetti minori di età".

Concordo su un punto, il migrante sulla nave è l’ultimo anello della catena umana della speculazione. Epperò la Giustizia italiana è l’ultimo anello di appoggio alla speculazione umanitaria. Bisogna prendere atto che la stampa, i consessi di Bruxelles, le opposizioni ideologiche ed il loro plotone d'esecuzione in Magistratura, hanno deciso di bruciare la bandiera italiana in nome dell’immigrazione clandestina.

Il Ministro Salvini ha prestato cure, vigilanza, viveri, a questi esseri umani. Ha tenuto solo su un punto, non si tocca suolo italiano da irregolari, non si sbarca in Italia quando le navi violano i codici e le leggi. Saltano volutamente i porti più vicini per venire qui, dove le leggi sono più permissive, e poi non si opera un’equa redistribuzione perché appunto la difficoltà nei riconoscimenti è alta, non scappano da nessuna guerra e quando si svelano migranti economici, non c’è cordone umanitario che li protegga. Quindi il collo di bottiglia s’inceppa tutto nei nostri territori.

Con esborsi enormi, economici e sociali, che ormai conosciamo bene. Conte ha fatto bene a ricordare che la responsabilità dei ministri è collegiale, nessuno nell’esercizio delle sue funzioni agisce in solitaria, anzi, il Presidente del Consiglio per la Costituzione Italiana (quella che dicono ignoriamo) è il primus inter pares. Se si dovesse decidere di proseguire con il processo a Salvini, si metterebbe sotto accusa tutto il Governo. Tutta la volontà del corpo elettorale. Prima le urne, e poi la storia, sapranno darne conto. Touché.

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