imprenditore bresciano a processo a ottobre

Altro che "accoglienza". I soldi per gli immigrati? Finiti in un conto all'estero

Il gip: "L'intera attività di accoglienza risulta condotta al solo scopo di ricavare il massimo profitto senza alcuna controprestazione"

Redazione
Altro che "accoglienza". I soldi per gli immigrati? Finiti in un conto all'estero

Foto ANSA

I soldi dell'accoglienza portati all'estero, trasferiti in conti aperti nella Repubblica Ceca. Così il denaro che un imprenditore del bresciano ha guadagnato con i contributi statali saldati per la gestione dei richiedenti asilo sono girati tutti oltre frontiera. Oggi doveva prendere il via il processo per truffa a Brescia che però è slittato a ottobre.

L'imprenditore è in carcere ed è accusato di truffa allo Stato dal quale ha intascato circa 900mila euro. "L'intera attività di accoglienza risulta condotta al solo scopo di ricavare il massimo profitto senza alcuna controprestazione", ha scritto il gip di Brescia Cesare Bonamartini. All'indagato sono riconducibili 40 strutture, tra appartamenti, ristoranti e alberghi con la movimentazione del denaro che è finita in un fascicolo di inchiesta.

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