tra le proteste della gente

Messico: l'aborto resta un reato

Bocciato un progetto di legge volto a depenalizzare l'interruzione volontaria di gravidanza

Redazione
Messico: l'aborto resta un reato

La Corte suprema messicana ha bocciato un progetto di legge volto a depenalizzare l'interruzione volontaria di gravidanza. Con tre voti contrari e uno a favore, i membri della massima istanza giurisdizionale del Paese hanno respinto l'iniziativa che voleva dichiarare incostituzionale due articoli del codice penale che considerano l'aborto un crimine e che limitano drasticamente le condizioni del ricorso all'interruzione della gravidanza per ragioni mediche. Durante il dibattito, all'esterno della sede della Corte, si sono svolte manifestazioni opposte di antiabortitsti e di militanti in favore della libertà di scelta delle donne.

Dal 2007 l'aborto è consentito nella sola Città del Messico durante i primi tre mesi, ma resta vietato nel resto del Paese ad eccezione dei casi di pericolo per la vita della gestante. Qualche giorno prima la Corte Suprema statunitense ha invece difeso con forza il diritto costituzionale all'aborto con una sentenza sul Texas che avrà ripercussioni sugli altri stati, specie in periodo elettorale.

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