Che l’invasione abbia fine.
Uomini e mezzi della Marina Militare devono tornare ai compiti loro affidati. Sigillare i confini a mare e controllare l’applicazione delle leggi di diritto marittimo. L’Italia ha bisogno di Ammiragli e Comandanti con idee chiare, che sostengano le politiche del Governo.

Alessandro Palermo
Che l’invasione abbia fine.
Uomini e mezzi della Marina Militare devono tornare ai compiti  loro affidati. Sigillare i confini a mare e controllare l’applicazione delle leggi di diritto marittimo. L’Italia ha bisogno di Ammiragli e Comandanti con idee chiare,  che sostengano le politiche del Governo.
Bene fa l’Ammiraglio Pettorino a ricordare che "la Guardia Costiera rispondera’ ad ogni chiamata”, perche’ il mare e’ pieno di lavoratori che solcano le onde sui navigli che trasportano i beni che le nostre aziende producono e quelli di cui la nostra nazione abbisogna. In mare giorno e notte lavorano pescatori che partono e affidano la vita a piccole imbarcazioni, ed essi hanno bisogno che la Guardia Costiera sia pronta in caso di soccorso. In mare ci sono anche diportisti e marinai che navigano in imbarcazioni da turismo e da diporto, armatori che pagano tasse e danno lavoro a decine di migliaia di marittimi, anch’essi cittadini e contribuenti. Marittimi e navi che se in difficolta’ in altre parti del mondo sono soccorsi dalle autorita’ competenti a prescindere, per mutua convenzione internazionale marittima. In tutto il mondo Marina Militare e Guardia Costiera hanno compiti di difesa, controllo e soccorso ben precisi. In Italia si e’ riusciti a stravolgere l’operato della Marina Militare e della Guardia Costiera e li si e’ tramutati in facilitatori dell’arrivo di invasori clandestini, praticamente alle dipendenze di trafficanti senza scrupoli. La nostra Marina e’ stata forzatamente messa a disposizione per fornire complicita’ ad un crimine contro l’umanita’, di cui certamente sono vittima quanti muoiono in mare, ma di cui altrettanto certamente sono vittima le nostre genti, le nostre citta’, i nostri patrimoni culturali, il suolo patrio e quei confini che la stessa costituzione affida mandato di protezione alle forze in questione. Un crimine che nella sua ultima fase viene sugellato dai nostri militari in mare, i quali ufficializzano l’arrivo dell’invasore, prendendo la staffetta dalle mani dell’ultimo trafficante di uomini, rendendosene complici. Si spera dunque che Ammiragli e Comandanti, cui senz’altro hanno chiara memoria del giuramento prestato non ai politici ma alla Patria, abbiano che da essere sollevati se e’ giunto un governo che finalmente li voglia liberi dalla perversione abberrante dell’utilizzare i propri mezzi e uomini per conclamare le invasioni da cui ci dovrebbero difendere. Se qualcuno di essi ha eseguito gli ordini ricevuti in passato cul dubbio nel cuore, sapendo che non si operava per il bene dell’Italia, oggi questo governo finalmente ripristina l’orgoglio del proteggere la Patria, e non di facilitarne l’annichilimento. Quandunque fossero stati emessi ordini in passato contro l’interesse e la difesa nazionale, oggi questi ordini non ci sono piu’. Dovrebbero sentirsi sollevati quanti eventualmente abbiano accusato il peso, che certamente un militare dovrebbe sentire, quando hanno operato in antitesi ai compiti costituzionalmente affidatigli. Dunque oggi e’ giunto il momento per cui chi sigilla le coste lo faccia con impegno e volonta’. E’ giunto il momento che chi controlla il mare lo faccia con dovizia e responsabilita’ e si faccia promotore del rispetto delle leggi marittime internazionali, che sono semplici: Un soccorso in mare e’ un salvataggio marittimo, un traffico di persone clandestine e’ un crimine. Per questi compiti l’Italia oggi ha bisogno di Ammiragli e Comandanti che servano lo Stato volentieri, e conducano incisivamente i proprio uomini e mezzi per adempiere pienamente al proprio compito che e’ iniziato dal momento del giuramento. Il Governo e l’Italia hanno bisogno di uomini con idee chiare e risolute che non si siano fatti confondere da arcobaleni, gessetti, barchette e boldrine. Si faccia in modo che, oggi, alle redini delle nostre forze armate, ci siano uomini che vogliano l’Italia protetta e rispettata e che non abbiano dubbio alcuno al riguardo. Sara’ anche con il contributo di questi uomini che l’Italia potra’ via via ripristinare la propria sovranita’ e sganciarsi dal percorso modialista imposto da chi vuole l’importazione degli schiavi e l’annientamento dell’identita’ e degli interessi nazionali.

Alessandro Palermo, Via Tracastello 44 Riomaggiore (SP) - 3496174684 - alessandropalermo@me.com

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Salvini stronca Sala: "Sia più attento alla città"
"Diritto a riposo di pari passo col lavoro"

Salvini stronca Sala: "Sia più attento alla città"

Commenti

Scrivi qua il tuo commento

Caratteri rimanenti: 1500


MC S.R.L.
sede legale: viale Vittorio Emanuele II, 23 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: MARCO DOZIO
CONDIRETTORE: alessandro morelli

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU