Lo scivolone del papa

Francesco si guarda bene dall’indispettire l’Islam e torna indietro per chiarire

Il papa prima sostiene che “siamo in guerra” ma poi precisa: “Non è guerra di religione, avete capito eh?”. C’entra il ricordo di Ratisbona che costò caro a Benedetto XVI?

Fabio Cantarella
Francesco si guarda bene dall’indispettire l’Islam e torna indietro per chiarire

“Non è una guerra di religione, avete capito eh?”. Papa Francesco, subito dopo aver parlato ai giornalisti riprende il microfono per chiarire che il “siamo in guerra” di cui aveva parlato qualche istante prima, non ha nulla a che vedere con la religione. L’Islam non c’entra nulla. Né col prete sgozzato in chiesa a Rouen in Francia, atto rivendicato dall’Isis, né tantomeno con la carneficina di Dacca dove poche settimane addietro venti persone sono state prima torturate e poi barbaramente uccise a colpi di machete sol perché ai terroristi che li interrogavano non dimostrarono di conoscere i passi del Corano.

Sì, proprio così, papa Francesco ha ritenuto importante tornare indietro e precisare alla stampa che il “siamo in guerra” riferito all’ennesimo atto terroristico in Francia, secondo lui nulla ha a che vedere con la fede. La religione non c’entra proprio nulla. È davvero concreto il sospetto che nella mente di papa Francesco possa essere riaffiorato, anche per un solo attimo, il ricordo di quanto accaduto a papa Benedetto XVI in seguito alle parole pronunciare all’università di Ratisbona. Secondo tanti, infatti, il suo predecessore ha pagato con le dimissioni la lectio magistralis pronunciata in quell’università, all’interno della quale ebbe a sostenere, prendendo spunto da un dialogo tra Manuele II Paleologo e un cristiano colto, che Maometto ha introdotto solo “cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede".

Era il 12 settembre del 2006 quando papa Benedetto XVI, durante il suo viaggio in Baviera, all’università di Ratisbona, tenne la sua storica lectio maistralis su “Fede, ragione e università – Ricordi e riflessioni”, lezione che causò violente reazioni da parte del mondo islamico giunte sino al punto d’assaltare e incendiare diversi luoghi di culto cristiani.

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