il golpe costituzionalista

PD: i nodi vengono al pettine. E Bersani sconfessa Renzi

L'ex segretario: "Il PD non è più quel partito che esprime le sue origini, che sono di stampo ulivista, un partito che deve tenere insieme dalla sinistra anche radicale al civismo riformista"

Redazione
PD: i nodi vengono al pettine. E Bersani sconfessa Renzi

Alla fine non ce l'ha fatta più ed ha vuotato il sacco, l'ex segretario del PD Pierluigi Bersani. "Renzi ha un po' smantellato il PD, lo riconosco. Il PD non è più quel partito che esprime le sue origini, che sono di stampo ulivista, un partito che deve tenere insieme dalla sinistra anche radicale ma disposta ad ingaggiarsi sul Governo, fino a un civismo che c'è in giro per l'Italia, sempre sull'asse del riformismo", ha dichiarato giovedì nel corso della quarta serata dell'ottava edizione di Ponza D'Autore, la rassegna culturale curata da Gianluigi Nuzzi e Paolo Mieli.


Bersani ha anche risposto sul disastroso referendum costituzionale, che in caso di vittoria del SI trasformerebbe l'Italia in una dittatura senza partiti all'opposizione e Renzi nel Lider Maximo del Paese stile Fidel Castro; ma sul quale proprio il Premier, che ha tutti contro, rischia invece di rompersi i denti. "se vincesse il NO non accadrebbe nulla, sarebbe giusto che Renzi restasse al suo posto. Per come è stata messa giù la questione però, certamente, il giorno dopo si creerebbe problema politico. Adesso vedo che Jim Messina gli ha detto di non personalizzare il referendum, ma io gliel'ho suggerito gratis ben prima, forse se mi fossi chiamato Jim Bettola la cosa sarebbe passata. Legare un Governo a una Costituzione è un errore, la Costituzione non c'entra col Governo. Che precedente creiamo? Che ogni governo che arriva si fa la sua costituzione?", ha aggiunto Bersani.


L'ex segretario ha parlato anche di Verdini e dei numeri in Parlamento: "Io non sono mai stato a cena con Verdini, ma non ce l'ho con lui ma con il verdinismo. L'idea per cui uno fa il 'portage' negli equilibri parlamentari di transfughi che vanno e vengono, corrisponde all'antica storia del trasformismo italico, che a sua volta corrisponde a un messaggio verso il Paese: Franz o Spagna, purchè se magna. Inoltre è vero che uno è innocente fino a prova contraria, però in modica quantità, se hai sei procedimenti qualcosa non va. La domanda da fare a Verdini è: ora quei venti li riporti a Berlusconi? Sarebbe da proporgli di mettere un semaforo alla Camera, lo manovra lui, fa il vigile e ci dice chi passa e chi no".

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