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Arriva il superbatterio: Lorenzin, sveglia!

Resistente a tutti gli antibiotici, anche quelli di ultima generazione. Nel 2050 si dovranno investire migliaia di miliardi di dollari per debellarlo

Urbano Secondo
Arriva il superbatterio: Lorenzin, sveglia!

L'allarme arriva dalla Gran Bretagna, come la trasmissione Report ha documentato. Negli USA una donna cinquantenne è stata colpita da un batterio killer, resistente  agli antibioci più forti. È la prima volta che questo tipo di agente patogeno, già scoperto in Cina e in alcune zone dell'Europa, viene isolato anche negli USA. Si tratta di un ceppo di Escherichia coli, resistente anche all'antibiotico di ultima generazione 'colistin'. 

La proliferazione di questi super batteri è altresi correlata allo scarso rispetto delle norme igienico-sanitarie nelle sale operatorie, negli ospedali ed anche alla aumentata mobilità delle persone. Soprattutto le enormi masse di persone che provengono da zone povere a "rischio contaminazione" e si spostano in maniera incontrollata. Una ennesima ragione per dare ascolto all'allarme lanciato da anni da Matteo Salvini sulla necessita' di controllo sanitario dei clandestini ancor prima che tocchino terra.

Super batteri: sono capaci di uccidere la maggioranza dei pazienti da essi colpiti, se non saranno prese contromisure adeguate nell'immediato, soprattutto campagne di informazione a tappeto contro l'uso eccessivo di antibiotici. Le più comuni infezioni, resistenti a qualsiasi cura oggi conosciuta, potrebbero provocare più decessi "del terrorismo e del cancro". Dall'intervista di Report al Ministro Lorenzin sembra che quest'ultima se la prenda abbastanza comoda o non abbia inquadrato il problema nella sua complessità. 

Per la nostra salute, il rischio maggiore nasce dal fatto che non si stanno sviluppando nuovi antibiotici efficaci, mentre si sta attenuando il potere curativo di quelli oggi uso. La causa sta nell'abuso e del cattivo uso di questi farmaci, sia nell'uomo che negli animali. Addirittura sembrerebbe che i Paesi del su Europa siano i maggiori utilizzatori di antibiotici su animali. Italia in primis.

Difficile da accettare. Soprattutto se si raffronta la potenza di propaganda e marketing di sistemi Paese come la Germania, l'Olanda, la Gran Bretagna contrapposta alla nostra disorganizzazione e frammentazione nostrana. Con un Ministro della salute che non è neanche laureata. Con un Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità che organizza convegni "sponsorizzati" da una casa farmaceutica, come puntualizza la cronista di Report.

Che l'Italia, anche in questo caso, sia o no la Cenerentola d'Europa,  poco conta. La situazione è gravissima. Il mondo, afferma la BBC, vacilla sul baratro di "un'era post-antibiotica". Il costo finanziario di questa lotta sarà altissimo: circa 100mila miliardi di dollari. Ed i Paesi come la Cina e l'India saranno i più colpiti.

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