la nuova (vecchia) strategia democratica per vincer le elezioni

Cazzari su Marte

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Alfredo Lissoni

Alfredo Lissoni

Alfredo Lissoni è insegnante di religione e scrittore, socio del Centro Ufologico Nazionale, si occupa da molti anni di ufologia; milanese, già collaboratore del Nuovo Giornale di Bergamo, ha al suo attivo diverse collaborazioni per le principali riviste del settore: Notiziario UFO, Dossier Alieni, Giornale dei misteri, X-files, UFO dossier X, UFO Notiziario del CUN, Oltre la conoscenza, Oltre l'ignoto. Autore di programmi radiotelevisivi e consulente esterno per trasmissioni Mediaset, spesso in TV, ha realizzato diverse opere multimediali per Peruzzo; autore dell'enciclopedia Misteri e verità, ha altresì gestito un videotel ufologico ed è autore di 24 libri sugli UFO.

Cazzari su Marte

Il primo a farlo fu Bill Clinton che, per vincere le presidenziali, promise che avrebbe resuscitato le missioni spaziali USA, illudendo l'elettorato di una rinata "grandezza" americana, regalando il sogno di un nuovo Far West da colonizzare. Ora ci s'è messo pure Obama, nel disperato tentativo di far vincere la sua pupilla Hillary; proprio lui, che alla ricerca spaziale non ha mai creduto, che ha tagliato il budget della NASA suscitando le proteste di cento scienziati; sempre lui, che non ha nemmeno i soldi per mandare un'utilitaria su Marte, dato che s'è dovuto vendere di nascosto il debito pubblico ai cinesi (tant'è che i giornali USA lo ribattezzarono Obamao").


Nel 2009, dopo le proteste del mondo scientifico internazionale, aveva promesso una nuova missione lunare. Mai effettuata. Anzi, ha cancellato il progetto Aries 1 ed il programma Constellation. Si è salvata solo la missione Curiosity (la discesa di un rover sul Pianeta Rosso) del 2011. Poi, nel 2016, avvicinandosi la scadenza del suo mandato e buttando quindi l'onere su qualcun altro, ha autorizzato lo stanziamento di mezzo miliardo di dollari per il “Commercial Spaceflight”, cioè per messa in opera di navette private per la tratta Terra-ISS. Alle quali potranno però accedere solo danarosi multimiliardari in cerca di esperienze estreme. Altro che ricerca scientifica.


La qual cosa è stata invece falsamente venduta dall'amministratore delegato della NASA Charles Bolden con questo slogan: "La NASA è in viaggio verso Marte. Non commettiamo errori, è un viaggio che potrà guidare e definire la nostra generazione". Obama ha decurtato di 400 miliardi di dollari (riducendolo a 2,5) il budget per lo sviluppo del vettore e della capsula Orion per l'anno 2016. Quanto agli E.T., in risposta a ben due petizioni on line di 5.000 contribuenti che chiedevano l'apertura degli archivi UFO, il sito della Casa Bianca We the People ha risposto per ben due volte negativamente. "Stiamo cercando E.T., ma ancora non abbiamo le prove che esista", rispondeva automaticamente il software.


Ben diverso il caso del suo supporter Bill Clinton che, agli inizi degli anni Novanta, come rivelato dalla rivista magiara UFO magazin, era stato entusiasta destinatario di una petizione firmata da centinaia di ufologi tedeschi e ungheresi che gli chiedevano di aprire gli archivi UFO della CIA. Cosa che peraltro si guardò bene dal fare (anzi, estese il vincolo di segretezza della famigerata Area 51, nonostante le battaglie legali intentate dalle vedove di due scienziati che vi avevano lavorato ed erano morti accidentalmente).

"Bill? È affascinato dall'argomento", raccontò all'ufologo statunitense Grant Cameron il produttore cinematografico del serial Roswell, Pauld Davids, che al presidente aveva regalato un libro-inchiesta degli ufologi Don Schmitt e Tom Carey. Quanto a Hillary, i bene informati sanno che più che dello spazio è una fanatica di X-files e degli E.T. Alla Casa Bianca girerebbe una foto, scattata per il cinquantesimo compleanno del Capo di Gabinetto della Casa Bianca (e UFO-fan) John Podesta, che la ritrae assieme al marito, tutti e due vestiti come gli acchiappa-UFO del serial di Chris Carter.


Ron Pandolfi, che di Bill fu direttore scientifico, li sputtanò dichiarando: "Era risaputo, tra le persone più altolocate della CIA, che i Clinton erano a caccia di UFO. Bill chiedeva a tutti costoro di rivelargliene il segreto. E questi interlocutori lo guardavano allibiti, chiedendosi da che pianeta venisse". "Se ti metto alla Giustizia voglio che trovi per me le riposte a due domande, chi ha ucciso Kennedy e se ci sono gli UFO", chiese Bill all'avvocato di Hillary, Webster Hubbell. Il legale dello studio Rose di Little Rock racconta l'aneddoto in un libro del 1997, Friends in High Places.


Hillary, da parte sua, in campagna elettorale, pur di razzolare voti, ha promesso che aprirà gli archivi UFO. Avrebbe già potuto farlo, con la sua carica politica sotto Obama. E se ne è fregata. Perché è chiaro che la risposta la vuole tutta per sé, non per condividerla col grosso pubblico. Ma cosa non si farebbe per qualche voto in più. Persino nelle e-mail fuoriuscite dal suo PC ci sono comunicazioni riservate su E.T. in mezzo a noi e su un pianeta alieno, Nibiru, che dovrebbe un giorno incrociare la Terra.  E poi c'è una foto del 1995 che la mostra assieme al miliardario Laurance Rockfeller, fanatico UFOmane, con sottobraccio il libro dello scienziato SETI Paul Davies Are we alone? Non sappiamo se Hillary abbia la riposta, ma di certo non ce la verrà a dire...


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