Ferrara Migrantopoli: la stampa local tutta sul libro cuore del PD business

Roby Guerra
Ferrara Migrantopoli: la stampa local tutta sul libro cuore del PD business
Tempo di comunicare una verità indicibile sulla migrantopoli ancora misconosciuta (appena aperto il vaso di Pandora con dirigenti del comune indicati ecc.). E neppure trattasi di verità misteriose o banali complottismi, semplicemente quel che da decenni si sa: i media sono il braccio diversamente armato di qualsivoglia regime, anche local, quando appunto la democrazia va al diavolo e una casta partito classe dirigente precisa monopolizza una comunità o una città come nel caso di Ferrara o una nazione intera come a suo tempo ogni dittatura storica o ogni stessa democrazia incompiuta. Da precursori critici come i celebri scrittori Karl Kraus e Oscar Wilde ai vari Zamjatin (NOI), il celeberrimo Orwell (1984, La fattoria degli animali), fino ai vari Marcuse (!), Packard (I Persuasori Occulti), M. McLuhan eccetera... e tutta la scienza dei massmedia o massmediologia. In breve, in una città come Ferrara, dove mai nessuna alternativa di governo locale, praticamente dalla Resistenza, prima erano tutti fascisti, poi tutti comunisti, si è poi imposta sul fu PCI, poi PDS, DS, PD, fino ad oggi, seguendo l'evoluzione stessa cattocomunista e anche cattoislamica ec. anti-italiana e anti-ferrarese, l'informazione in grandissima parte, tranne eccezioni, è apppunto alleata con il regime PD e foraggia sempre la MIgrantopoli local. Al massimo, tanto per sparare lucciole per lanterne, una tantum, qualche articoletto appena dissonante, ma mera strategia banale di ulteriore manipolazione. La cosa gravissima è che non si tratta nelle due principali Pravdine ferrarese di una anche legittima e fisiologica ozpione editoriale: neppure di un wireless ma di un filo rosso diretto con il PD. Direttori e giornalisti de La Nuova Ferrara in particolare, ma anche del presunto foglio liberale storico locale Il Resto del Carlino Ferrara sono direttamente sul libro cuore del PD. Per libro cuore, il lettore faccia una semplice traduzione! Piu complessa e meno ingessata la stampa on line ferrarese, a parte Telestense esattamente come le testate cartacee, lasciando perdere il quotidiano on line istituzionale Cronaca Comune Ferrara che - talmente a una dimensione- potrebbe entrare letteralmente in una postilla contemporanea della storia dell'informazione sovietica postuma! Il ferrarese legge soprattutto la stampa cartacea e tale peculiarità etnica locale fa le sinapsi e l'inconscio degli elettori, soprattutto anziani, Ferrara è capitale anagrafica della Terza Età .... Quindi, ma fino ad un certo punto alcune testate on line sono meno allineate anche se ugualmente schierate nella fu sinistra, più tollerate in quanto nel web e certamente meno incisive (nonostante anche numeri audience interessanti. Anche qua alcuni giornalisti sono certamente nel libro cuore del PD, alcuni anche per nostalgie utopiche intellettuali dichiarate e solari. Ad esempio sui migranti la visione sempre quella: profughi e disperati a priori, non esiste traccia, se non fosse per le opposizioni e i loro comunicati stampa e magari azioni on the road, del resto del dibattito pur stesso nazionale che parla anche di pochissimi profughi reali e magari qualche delinquente o terrorista infiltrato almeno nei famosi barconi. La dialettica stessa con le testate delle opposizioni nazionali è sempre la stessa: la dialettica e l'attendibilità si esauriscono sempre in famiglia, sinistra, estrema sinistra, centro sinistra! Alla faccia dell'Altro e del Diverso, testate come Il Giornale, Libero, il Tempo, persino Il Resto del Carlino QN (un poco ancora liberale rispetto alla sua versione locale stucchevolmente moderata e collusa... per mero audience anche!) per la stampa ferrarese e quasi tutta l'Intellighenzia sono solo informazione bufala, reazionarie al limite fascista e xenofoba. Ergo il peggior Orwell a Ferrara è tra noi! I giornalisti ferraresi in gran parte sono letteralmente extracomunitari della libera informazione! E la metafora del Pesce Rosso letteralmente li rappresenta senza se e senza ma. La verità Deve essere si libera ma semplicemente MUTA! Esempio ad personam... Tutti i nostri interventi critici hot antimigranti e anti PD gentilmente da Il Populista ospitati, a firma (anche paradossale) di uno scrittore di buona fama nazionale (autore persino di un Gramsci 2017 per l'editoria nazionale, Armando editore) sono puntualmente censurati da La Nuova Ferrara e il Resto del Carlino Ferrara. Ma essere costretti a sentirsi un piccolo Solzenjstin nel 2016 a Ferrara città d'arte presunta, città natale del ministro attuale della cultura D. Franceschini, beh è sinceramente ridicolo e sconcertante, perchè sono purtroppo fatti conclamati! E non un caso, il nostro isolato, anche se non frequente vista la promiscuità quasi totale della cultura ferrarese con il regime PD. Quando la domanda cruciale in ogni caso crediamo sia questa: se censurano rari scrittori ferraresi nel loro legittimo dissenso democratico, quandi dinamiche culturali in sè che come tutti sanno, nel 2016 non contano un C.., che mai combinano sull'informazione fondantamentale per le problematiche (come ad esempio proprio i migranti) prioritarie, libertà, lavoro, sanità, salute, sicurezza ecc., che condizionano la vita reale (e non privilegiata come comunque quella degli intellettuali o presunti tali) dei liberi cittadini ferraresi?

Ferrara FE, Italia

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