Renzi, la lavagna e il suo Paese delle meraviglie. La Signora Maria e il Paese reale, dietro la lavagna!

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Renzi, la lavagna e il suo Paese delle meraviglie. La Signora Maria e il Paese reale, dietro la lavagna!
In quello che un tempo fu il Belpaese esistono due Paesi. Uno è il Paese reale, quello dove tra mille affanni cerca di sopravvive la Signora Maria. Un altro è il Paese delle meraviglie, quello dove spadroneggia Matteo Renzi che come il suo predecessore si mette alla lavagna a siglare "il secondo contratto con gli italiani", o meglio definito - stavolta non da Vespa su Rai1, ma da Del Debbio su Rete4 - come "il patto della lavagna". Per Berlusconi già sappiamo cosa poi ne fu di quel contratto, e che fine ha fatto lui e il suo partito. Per il suo discepolo, Matteo Renzi, la partita è ancora aperta, anche se gli italiani sperano di chiuderla il 4 dicembre quando saranno chiamati a dirgli un "Sì", resta perchè quel che hai fatto e che continuerai a fare ci sta bene, oppure un "No", tornate a casa! Intanto, nel Paese reale il potere d’acquisto della Signora Maria si assottiglia di giorno in giorno per effetto dell’aumento del costo della vita e dell’infausto passaggio dall’euro alla lira che di fatto le hanno dimezzato la pensione. E lei, la Signora Maria, si ritrova ‘abbandonata’ dalla politica e dalle istituzioni, costretta com’è da questo governo a campare con quattro soldi di pensione, e ‘sola’, perché figli e nipoti sono emigrati all’estero in cerca di un lavoro e di una vita migliore. Ed è proprio a lei, alla Signora Maria, che ad ottobre si chiede di votare “Sì” ad un referendum, di cui ignora contenuti ed effetti, solo per consentire ad un premier - che tra l'altro lei come tutti gli italiani non ha mai votato - di continuare a ridurla in miseria, di consentire a migliaia di migranti di sbarcare fin sotto casa sua, di aumentare le tasse di bolletta in bolletta, di ridurre all’osso le prestazioni sanitarie e di lasciare la sua città sporca e insicura. Nel Paese delle meraviglie, quello del “premier senza voto”, si pensa, invece, a tutt’altre faccende che poco incidono sul quotidiano di cittadini come la Signora Maria. Un Paese che non è mai uscito dal tunnel della crisi. Un Paese sfasciato in tutto e per tutto. Un Paese senza nè capo nè coda, praticamente allo sbando. Ma lui, il “premier senza voto” ostenta che va tutto bene e che bisogna essere ottimisti, all'insegna della miglior scuola goebbelsiana del ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte affinchè diventi una verità. Nel Paese reale, i problemi sono reali, e in questo Paese sopravvive la Signora Maria e la maggior parte degli italiani che campano di stipendio fisso e di pensione. E fortunati loro che, pure in una vita di stenti, uno straccio di reddito ce l’hanno! Nell’altro Paese, quello immaginario, quello delle meraviglie, regna il governo di Matteo Renzi e della casta che si occupa di problemi che nulla hanno a che vedere con il Paese reale. Il popolo chiede a chi governa una vita dignitosa, lavoro, casa, salute, istruzione, sicurezza e giustizia. Chi governa, invece, gli restituisce 'riforme' che servono solo a concentrare il controllo del Paese nelle mani di un solo uomo al comando che reclama ancora più potere per sistemare meglio i fatti suoi e quelli dei suoi amici. Ma così non và e non andrà, anche perchè accà nisciuno è fesso!

http://www.freeskipper.it/2016/09/renzi-alla-lavagna-descrive-il-suo.html#more

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