società di venture capital per investimenti opachi

Giornale USA scopre da dove arrivano i fondi in nero della CIA

Si chiama In-Q-Tel e secondo il Wall Street Journal è formalmente considerata come una entità indipendente ma di fatto è strettamente legata ai servizi segreti. Ogni decisione è infatti presa dall'Agenzia spionistica

Alfredo Lissoni
Giornale USA scopre da dove arrivano i fondi in nero della CIA

Comunica (quando lo fa) ben pochi dettagli sulle aziende in cui investe e non dice mai di quanto. Men che meno rilascia informazioni utili per capire se ci sono potenziali conflitti di interesse al suo interno. Si tratta di una società di venture capital che diversamente da quelle meglio conosciute non ha sede nella Silicon Valley e non ha come obiettivo quello di generare lauti guadagni. Ha sede in Virginia ed è una non-profit. Il motivo? È in quello Stato americano che la controllante ha il suo quartiere generale: la Cia, il cui intento è alimentare lo sviluppo di tecnologie utili per la sua missione di raccolta di dati d'intelligence.

La società si chiama In-Q-Tel e ricorda l'In-Cul-eight di Crozza. Solo che questa esiste veramente. A gettare un po' di luce su di essa è il Wall Street Journal, secondo cui è formalmente considerata come una entità indipendente ma di fatto è strettamente legata alla Cia. Ogni decisione è infatti presa dall'agenzia stessa.

Non solo. Stando al quotidiano finanziario americano, la ricerca di aziende promettenti ha portato almeno in 17 casi a finanziare attività con un qualche legame finanziario tra In-Q-Tel e i suoi amministratori fiduciari. Stando ai documenti analizzati dal Wsj e alle interviste di venture capitalist e funzionari di In-Q-Tel passati e presenti, in tre casi un amministratori fiduciario sedeva nel consiglio di amministrazione di un gruppo che ha ricevuto un'investimento della controllata della Cia. Così è successo con Forterra Systems: una volta ricevuti capitali, la start-up specializzata nella realtà virtuale ha sviluppato strumenti ad uso militare e ha iniziato a ricevere commesse da Washington.

Le connessioni strette nel mondo del venture capital sono un elemento essenziale per il successo degli investimenti. Il punto è che nel caso di In-Q-Tel, ad essere usato è il denaro dei contribuenti americani e non di uomini e donne che decidono di attingere alle proprie tasche per scommettere su un'azienda.

Un portavoce della Cia ha spiegato al Wsj che "In-Q-Tel mette in atto politiche rigorose per salvaguardare i fondi dei contribuenti, per prevenire possibili conflitti di interesse e per restare focalizzata sullo sviluppo di tecnologie che rispettino i requisiti previsti nella missione". Essi consentono a un amministratore fiduciario di consigliare un determinato investimento in un'azienda con cui ha legami, a patto che annunci quel legame all'interno di In-Q-Tel e alla Cia.

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