frontiere del potere

Donna, uomo, padre, madre e marito, tutto in uno. Il declino del progresso

Il caso di Thomas Beatie, l'irragionevolezza del senso della vita e l'imposizione del pensiero assurdo

Fabio Montoli
in lavorazione

Ho faticato ad accettare di scrivere un pezzo che raccontasse questa parte di vita di Thomas Beatie. Ho faticato perché, e non me ne vergogno, non condivido e non accetto questo tipo di "progresso" che cammina, secondo me, contro la natura. È inutile ripetere l'eterna cantilena, c'è l'uomo, c'è la donna, un figlio nasce dalla donna, e via dicendo. È inutile perché tutti lo sanno, tutti fanno le facce stranite davanti a certe foto o a certe storie, tutti prendono le distanze, però dietro a questo progresso malato spingono enormi interessi economici e di comunicazione. E si sa, con il potere e i media si controlla il mondo.

Questa foto non è un fotomontaggio. Thomas Beatie è un uomo transgender. Anzi, Thomas Beatie era una donna, è diventato uomo, ora è mamma. O papà, non si capisce. Fatto sta che prima di cambiare sesso aveva fatto congelare gli ovuli e dopo qualche anno se li è fatti reimpiantare, fecondati. Risultato: un uomo mamma, incinta, sposato con una donna, e nel frattempo ha anche partorito ed è padre, o madre, di tre innocenti bimbi.

Scusate la confusione ma, credetemi, è assolutamente normale non capirci un'acca. L'unica cosa che sembra essere chiara è che, il mondo, va in questa direzione, in una dimensione dove tutto è diventato relativo, dove il confronto, quando c'è, corre sui fili e si misura in Gigabyte. Viviamo l’era dell’irragionevolezza, dove viene negata una realtà incontestabile, quella secondo cui la procreazione avviene tra un uomo e una donna. L'era in cui è normale affittare un utero lasciando intendere che si tratti non solo di un diritto ma di gesti d’amore, altruistici, e che tali rivendicazioni siano condivise da tutti gli omosessuali.

E quando qualcuno si azzarda a dire il contrario, viene massacrato mediaticamente e inspiegabilmente. Basterebbe chiedere a Dolce, il famoso stilista di Dolce e Gabbana, quando un paio di anni fa espresse opinioni disallineate rispetto a quello che assume i tratti del pensiero unico. Venne pubblicamente messo al rogo per aver detto: "Non abbiamo mica inventato noi la famiglia: tu nasci se hai un padre e una madre. Sono gay, non posso avere un figlio. Credo che non si possa avere tutto dalla vita, se non c’è vuol dire che non ci deve essere".

Il nuovo fronte del progresso è duro e spietato, condanna e non accetta, trascura i veri protagonisti della vita, ovvero le madri e i figli. Ignora i loro drammi, i loro traumi e propaganda in modo quasi crudele il fatto che quando una donna accetta di portare una creatura non lo fa mai per amore, ma solo perché costretta dalla necessità economica. E ti fa sentire diverso e colpevole se il tuo pensiero non è allineato. Siamo alla fine. Un click. Il buio.

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