'Risorse' del giorno

In sette sequestrano due operatrici e devastano il centro d'accoglienza

È accaduto a Caltagirone. Pretendevano l’immediato pagamento del pocket-money, la diaria giornaliera da 2,5 euro data direttamente ai migranti ospitati nei centri

Fabio Cantarella
In sette sequestrano due operatrici e devastano il centro d'accoglienza

Pretendevano l’immediato pagamento del pocket-money, la diaria giornaliera da 2,5 euro data direttamente ai migranti ospitati nelle strutture di accoglienza e per questo hanno sequestrato due operatrici e devastato la struttura che li ospitava. C'è voluto l'intervento dei carabinieri per liberare le operatrici e riportare la situazione nella normalità. Il bilancio è pesante, più che altro per le tasche degli italiani: due extracomunitari arrestati e cinque minori denunciati. Dovremo continuare a mantenerli in carcere e sostenere anche le loro spese legali. 

È accaduto al centro di prima accoglienza di Caltagirone, in provincia di Catania. Prima hanno preso gli estintori iniziando a distruggere le suppellettili e dopo l'intervento di due operatrici della struttura, le hanno minacciate con dei cocci di bottiglia ed obbligate a non lasciare i locali del centro. Solo l’intervento in  forze dei carabinieri ha consentito la liberazione degli ostaggi e l’arresto, dopo una violenta colluttazione, di Abdulrahim Fofana, 18enne della Guinea, e Isissiaka Maiga, 19enne del Mali. Per tutti l’accusa è di sequestro di persona, esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose e alle persone, lesioni personali e danneggiamento.

Un episodio analogo si era registrato sempre nel catanese lo scorso 12 agosto a San Michele di Ganzaria. In quell'occasione vennero arrestati quattro i minori, due del Mali, uno del Senegal e un altro della Guinea.

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