parità o discriminazioni?

Istat, pubblicati i dati sulla paga oraria media. Ecco chi viene discriminato...

Il differenziale uomo-donna aumenta con livello istruzione. Le posizioni retributive delle donne sono svantaggiate rispetto agli uomini a tutti i livelli

Andrea Zanelli
Istat, pubblicati i dati sulla paga oraria media. Ecco chi viene discriminato...

Si attesta a 14,1 euro la media delle retribuzioni lorde orarie nel 2014. Lo rileva l'Istat nel suo primo rapporto sui differenziali retributivi nel settore privato sottolineando che la forbice fra il 10% delle retribuzioni orarie più elevate e il 10% delle posizioni lavorative con retribuzione più bassa è "di almeno 12,7 euro".

I dirigenti hanno una retribuzione oraria pari a circa cinque volte quella delle professioni non qualificate e oltre tre volte superiore alla media; per i dirigenti maschi la retribuzione oraria è oltre una volta e mezzo quella delle dirigenti femmine.

Le posizioni retributive delle donne sono svantaggiate rispetto agli uomini a tutti i livelli. In generale il differenziale retributivo delle donne rispetto agli uomini è negativo e pari al 12,2%. Non solo, per le donne più si alza il di livello di istruzione più aumenta il differenziale con uomini di uguale livello. Per le posizioni con la laurea e oltre la retribuzione oraria delle donne e' di 16,1 euro contro 23,2 euro degli uomini; il differenziale è quindi pari a-30,6%.

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