compendio dei diritti per gli animali

Animalismo, un saggio che parla a mente e cuore

Un libro su come sia necessario sottolineare le ragioni e l’imperativo morale che debbano giustificare l’estensione dell’altruismo a tutti gli esseri senzienti, senza limiti di carattere quantitativo e qualitativo

Stefania Genovese
Animalismo, un saggio che parla a mente e cuore

Dei molti libri sui diritti degli animali e sulla loro intima e profonda correlazione con l’umanità, che ho avuto il privilegio di leggere, questo è sicuramente il più completo, il più audace, il più veridicamente intenso e capace di coinvolgerci emotivamente e razionalmente. Il merito è da ricercarsi nella penna sagace, logica e moralmente serena di Matthieu Ricard, un eminente genetista consacrato al buddismo, nonchè studioso di fama internazionale, attivista e promotore di molteplici iniziative umanitarie e pacifiste. Matthieu Ricard già autore de Il gusto di essere altruisti che può essere doverosamente considerato il saggio anticipatorio di Sei un animale si applica a spiegare in questo libro come sia necessario sottolineare le ragioni e l’imperativo morale che debbano giustificare l’estensione dell’altruismo a tutti gli esseri senzienti, senza limiti di carattere quantitativo e qualitativo. Spesso infatti obliamo più o meno intenzionalmente, che ogni anno vengano uccisi 60 miliardi di animali terrestri e 1000 miliardi di animali marini a scopo alimentare.


È pur vero che se pensiamo alla quantità enorme di sofferenza sparsa sul pianeta, anche la dedizione di una vita intera sarebbe sufficiente ad alleviarne appena una parte infinitesimale; ma, il preoccuparsi di 1,6 milioni di specie, che popolano il pianeta non è nè irrealistico nè superficiale in quanto non è data d’essere la scelta tra animali e uomini perchè dobbiamo renderci conto che viviamo in un mondo fondamentalmente interdipendente, in cui la sorte di ogni essere, di qualsiasi natura, è intimamente legata a quella degli altri. Quindi non dobbiamo prenderci cura “soltanto” degli animali ma “anche” degli animali. E sarebbe quanto mai erroneo “umanizzare” gli animali o “animalizzare” l’uomo bensi estendere la benevolenza ad entrambe le categorie. Occorre prendere consapevolezza di dover diventare responsabili di fronte a tutti gli esseri che ci circondano; purtroppo nonostante la meraviglia che il mondo animale suscita in noi, dobbiamo finalmente renderci conto che stiamo perpetrando un massacro di animali senza precedenti nella storia. Questa mattanza alimentare sta contribuendo inoltre ad aumentare la fame nel mondo, ad aggravare gli squilibri ecologici e conseguentemente ad arrecare grave nocività alla nostra salute. Stiamo per vedere scomparire il 30% di tutte le specie animali mentre la nostra biosfera si sta impoverendo ed ammalando sempre più.


Viviamo nell’ignoranza di ciò che affliggiamo agli animali, e per compensazione, in modo schizzofrenico, ci prendiamo cura, a volte troppo enfaticamente, dei nostri animali di compagnia, senza avvederci che troppo spesso affondiamo la forchetta nella carne dei maiali, ad esempio, che vengono allevati e trucidati nei mattatoi a milioni, creature altrettanto sensibili intelligenti e potenzialmente sofferenti come i nostri pet. Ogni capitolo di questo libro è una rivelazione, un gradino verso la consapevolezza della grande barbarie che l’umanità sta perpetrando; anche i titoli sono molto significativi. Da“La breve storia dei rapporti uomo-animale a Lontano dagli occhi lontano dal cuore al Continuum del vivente fino al Dilemma della sperimentazione animale a Il traffico degli animali selvaticiGli animali oggetti di divertimento a Diritti degli animali, doveri degli uomini. In essi troverete il compendio storico, religioso, sociale etico politico del rapporto uomo- animali con esempi, citazioni dotte e considerazioni a volte molto scioccanti e sconvolgenti, reseconti di umana barbarie, che esplicitano quanto sia vero constare che gli animali siano in fondo migliori degli esseri umani in quanto i primi uccidono solo per nutrirsi, i secondi anche per motivi abietti, sadici ed incomprensibili...


Dinanzi ai nostri occhi scorrono le immagini vivide e i ragionamenti lucidi di Matthieu Ricard riguardo l’atroce vessazione e la crudeltà che vengono adottate durante lo squartamento dei visoni, o degli animali da macello, ed i loro effetti devianti e traumatici sulle menti di chi è deputato a compiere queste stragi in nome di una “ineludibile obbligatorietà di dieta specifica” o  per i vezzi e le mitologie consumistiche di un Occidente votato all’effimero ed alla superficialità. Consiglio di leggere con molto scrupolo il paragrafo 5 “ Scuse che non reggono”,  è quanto mai utile per combattere e poter controbattere dialetticamente a tutti quelli che, per giustificare lo sfruttamento degli animali, ricorrono a credenze religiose, oppure a motivi disparati che non reggono sia al vaglio delle conoscenze scientifiche contemporanee sia alla prova di una riflessione pura e semplice. Perchè, non siamo più intelligenti degli animali e non dobbiamo scegliere tra noi e loro, ci dimostra Ricard con argomentazioni inoppugnabili; in quanto, come asserisce il filosofo e moralista Henry Sidwick, “la differenza di razionalità tra due specie di esseri sensibili non permette di stabilire una distinzione etica fondamentale tra i loro rispettivi dolori”.  E ricordiamo questo assioma dimostrato fattualmente in test psicologici e sottolineato da profondi conoscitori della natura umana: “La dolcezza verso gli animali abitua in modo straordinario alla benevolenza nei confronti degli uomini. Poichè chi è dolce e si comporta con tenerezza verso creature non umane, non saprebbe trattare gli uomini con ingiustizia”. 


E soprattutto come dice Ricard, “Sentenziare che sia immorale interessarsi alla sorte degli animali mentre milioni di esseri umani soffrono la fame è una sorta di sofisma della indecenza, che si traduce spesso nella tipica pigrizia di chi generalmente non fa nulla nè per i primi nè per i secondi”. La protezione degli animali, come la tutela dei più deboli fra gli uomini rientrano nella stessa nobile lotta del Diritto per aiutare chi patisce del male. La bontà non è un obbligo ma è la più nobile espressione del genere umano; e l’aumento dei vegetaranesimo nel mondo è la riprova che il massacro degli animali sia sempre più screditato. L’alimentazione e l’impiego di prodotti ottenuti al prezzo della sofferenza animale risultano dunque essere incompatibili con i valori difesi da una società che celebra i suoi progressi nell’ambito dei diritti dell’uomo, della donna, delle minoranze e degli oppressi. Questo libro di Ricard è sicuramente il compendio universale della manifestazione per la salvaguardia degli animali ed il viatico per una nuova cognizione del nostro fragile e prezioso ecosistema.

Matthieu Ricard,  Sei un animale; perchè abbiamo bisogno di una rivoluzione animalista. Sperling & Kupfer

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