l'anaLISI DIETRO LE QUINTE

"Angelo" Merkel, il finto messia dei clandestini

Cosa si cela dietro il finto buonismo di Frau Cancelliera, che dichiara apertamente di voler accogliere solo i laureati ma poi bacchetta i Paesi che di immigrati non ne voglion più?

Urbano Secondo
Angela Merkel, il finto messia dei clandestini

Foto ANSA

Solidarietà, sensibilità e altruismo c’entrano ben poco. Lo slancio all’accoglienza dei migranti di Angela Merkel nasce da calcolo strategico: la necessità di disporre, negli anni, di milioni di giovani da inserire nei settori trainanti dell'economia, causa l'invecchiamento della popolazione tedesca. Attingere risorse quanto più scolarizzate e possibilmente con poche o nulle pretese. Nei freddi libri di economia di mercato si definirebbero: la manodopera ideale. Che noi potremmo oggi definire: i manuali degli schiavisti moderni.

Per di più coronando il lancio della "tratta degli schiavi" con annunci da "messia" sfruttando subdolamente anche l'effetto immagine che i media di tutto il mondo hanno amplificato. E che hanno scatenato un (ormai) inarrestabile invasione verso l'Europa di profughi dalle zone di guerra (a cui si mescolano migliaia di migranti economici, di delinquenti e terroristi). Il disegno è strategico. Non ci stupiremmo se la fase due di questo maxi reclutamento avvenisse allestendo apposti campi ad esempio in Siria. Dove verrebbero selezionate in loco le "risorse più qualificate". Per poi venire trasportate direttamente in Germania con voli  speciali. Una deportazione/importazione in piena regola. Con tanto di applausi da parte della Comunità Internazionale. E mi fa venire alla mente il passato non proprio prossimo...

I segnali dell'implementazione di questa strategia sono ben chiari. Primo: il grande annuncio di Angela Merkel a cui seguono le richieste di blocco delle frontiere da parte dei Governatori dei Land. Ad esempio Brennero. Secondo: la pressione per fare applicare il Trattato di Dublino, che prevederebbe l'obbligo di identificazione del clandestino nel Paese in cui viene intercettato. Per poi obbligare lo stesso Paese a dare (eventuale) asilo. Terzo: il messaggio chiaro e diretto che Angela Merkel ha dato espressamente ai siriani. I siriani sono la popolazione  più scolarizzata e preparata del medio oriente, fatta eccezione di Israele. I migranti sono per lo più giovani famiglie (con bambini al seguito), relativamente benestanti (di fatto moltissimi si sono permessi viaggi veloci via terra pagando i trafficanti). I bambini al seguito, sottolineiamo, sono una ulteriore risorsa per il futuro della Germania...

Quarto: ecco la principale motivazione, la sostenibilità della supremazia economica. Allargare la massa della forza lavoro, le persone tra 25 e 60 anni che lavorano e pagano i contributi per sostenere la spesa pensionistica e mantenere la competitività. Però non guardando a piani congiunti con i partner europei, ma facendo una politica di "shopping" spudorato mirato unicamente ad avvantaggiare la Germania a scapito di quest'ultimi. Per fare una similitudine è come applicare la logica degli acquisti del Discount della Grande Distribuzione (volume, prezzo, prodotti uniformi e facili da gestire) in contrapposizione a quella del commercio locale (che valorizza i territori, rispetta le culture locali anche a scapito del prezzo). Ecco la signora Merkel sta impiantando un Mega Discount nel bel mezzo dell'Europa. E gli allocchi ed i lacchè (che tra l'altro vivono spillando il sudore dei piccoli imprenditori) se ne complimentano!

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