Fallimenti renziani

In aprile la disoccupazione sale all'11,7%, Bankitalia: "Troppo alta"

Da noi i senza lavoro aumentano di 50.000 unità rispetto a marzo, picco negativo del 36,9% tra i giovani. Salvini: "Renzi festeggia, ci è o ci fa?"

Redazione
In aprile la disoccupazione sale all'11,7%, Bankitalia: "Troppo alta"

Il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco durante la relazione annuale, Foto ANSA

Non passa giorno senza che i dati Istat non certifichino un nuovo fallimento di Matteo Renzi e del suo governo: oggi è la volta dei numeri impietosi sulla disoccupazione, che torna a salire. L'istituto di statistica ha infatti comunicato che il tasso di disoccupazione nel mese di aprile è salito all'11,7% (a marzo era all'11,5%). I disoccupati sono 2.986.000, in crescita di 50.000 unità rispetto a su marzo. Preoccupa particolarmente il tasso di disoccupazione tra i giovani, risalito ad aprile fino al 36,9% con un aumento di 0,2 punti percentuali rispetto a marzo. L'Istat sottolinea che i giovani tra i 15 e i 24 anni disoccupati sono 578.000 con un aumento di 11.000 unità su marzo, mentre gli inattivi in questa fascia di età sono 4.341.000.

L'Eurostat rende noto che invece, nel resto della zona euro, la disoccupazione ad aprile è ferma al 10,2%, la stessa percentuale di marzo, che comunque era il dato migliore dall'agosto del 2011. Bene anche il tasso registrato nella Ue a 28, con l'8,7%, in leggerissimo calo rispetto all'8,8% del marzo scorso, ma molto meglio su base annua, visto che nell'aprile 2015 era al 9,6%. Tra gli Stati membri, il tasso di disoccupazione più basso continua a registrarsi in Repubblica Ceca, con il 4,1%, Germania (4,2%) e Malta (4,3%). Fanalino di coda sempre la Grecia (24,2%) e la Spagna con il 20,1%, dati molto vicini a quelli del mese scorso. Il tasso di disoccupazione tedesco è sceso più del previsto a maggio toccando il minimo storico: il numero dei disoccupati, su base destagionalizzata, è calato di 11 mila unità a 2.695.000. Le statistiche dell'Ufficio tedesco del lavoro battono le attese degli analisti interpellati da Reuters, che si aspettavano una flessione di 5 mila unità; il tasso di disoccupazione rettificato è calato al 6,1% dal 6,2% di aprile, il minimo dalla riunificazione della Germania nel 1990.

Drammatica l'analisi del governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, che durante la relazione annuale lancia l'allarme sul debito e bacchetta il governo: "L'occupazione ha tenuto nei primi mesi dell'anno, sebbene molte assunzioni fossero state anticipate all'ultima parte del 2015 in vista della riduzione degli sgravi contributivi da gennaio", - spiega - "la disoccupazione resta però troppo alta. Il suo progressivo riassorbimento, essenziale per offrire adeguate condizioni di vita ai cittadini, è necessario anche per riportare l'inflazione su valori in linea con la stabilità dei prezzi. In Italia, come in altri paesi, la reattività delle retribuzioni di fatto alle variazioni del tasso di disoccupazione è elevata; si stima che a una riduzione di un punto percentuale del tasso di disoccupazione corrisponderebbe una maggiore crescita salariale di poco meno di un punto nel triennio successivo, - prosegue il governatore - i guadagni di occupazione potranno essere ampliati se si consoliderà la ripresa della domanda interna". Visco, conclude così le sue considerazioni: "L'evoluzione del contesto macroeconomico rischia di ostacolare il conseguimento della riduzione del rapporto tra debito pubblico e pil nel 2016, uno stretto controllo dei conti pubblici e la realizzazione del programma di privatizzazioni possono consentire di avvicinare il più possibile il rapporto tra debito e prodotto a quanto programmato e garantirne una riduzione significativa nel 2017".

"La disoccupazione - commenta Matteo Salvini su Facebook - risale all'11.7%, quella giovanile al 36.9% ma Renzi festeggia, e dice che governerà fino al 2023. Secondo voi ci è o ci fa?". Il leader leghista ne ha anche per il governatore di Bankitalia: "In un Paese normale il governatore di BANKITALIA Visco, invece di pontificare, sarebbe IN GALERA. Che cacchio hanno controllato in questi anni? Dov'erano mentre le banche fregavano e saltavano? Dov'erano mentre Popolare Vicenza e Veneto Banca bruciavano 11 miliardi di euro di risparmi, rovinando migliaia di cittadini? Bankitalia - prosegue Salvini - deve tornare ad essere sotto il controllo dei cittadini, non di quattro burocrati di Bruxelles. A pagare non devono essere risparmiatori e lavoratori, ma i banchieri e i mancati controllori. La Lega non molla!"

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

L'America di Trump dice NO!
Intervista a George G. Lombardi

L'America di Trump dice NO!


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU