SCHEGGE DVRACRVXIANE

Quei radical-chic paladini del virus. E non della nostre salute

Quel servizio del Tg3 Leonardo prontamente sconfessato dai compagni. Specchio di un certo modo di (s)ragionare di tante anime belle della Sinistra

Helmut Leftbuster
Quei radical-chic paladini del virus. E non della nostre salute

A rigor di logica, del dubbio dovrebbe aver paura solo chi teme la verità, non chi la ricerca.  Socrate, Galileo, Giordano Bruno, i più grandi dubitatori della storia si staranno rivoltando nella tomba davanti all'oscurantismo di quanti ne sbertucciano da sempre i nomi per atteggiarsi ad “acculturati di sinistra”. Mentre scienziati (liberi), politici (liberi), stampa (libera) e cittadini tutti tentano di raccapezzarsi sull'origine del male che sta decimando l'intero Occidente senza nemmeno un tiro di fionda, i sinistrati, con la stolta spocchia che li contraddistingue, negano l'evidenza esattamente come avrebbe fatto un inquisitore medievale o come oggi farebbe uno qualsiasi dei loro amichetti islamisti.

Accade infatti che un servizio televisivo Rai del 2015 tratti di un esperimento batteriologico cinese che ha per protagonisti pipistrelli e topi. Quattro anni più tardi scoppia una pandemia proveniente dalla Cina e ufficialmente causata da un virus in zuppa di pipistrello; tuttavia, poiché secondo certi non meglio identificati consulenti tecnici del governo mancherebbe nella mefitica ricetta l'ingrediente topo della volta precedente (forse finito nel frattempo negli involtini primavera che gli “antirazzisti” si pippavano ad emergenza già pubblicata sulla Gazzetta ufficiale), la connessione logica fra quel servizio Rai e i drammatici accadimenti attuali sarebbe una bufala. E come tale viene censurata.

Questo il loro ragionamento erudito, avanzato e democratico. Questo il loro amore per la ricerca e per la verità. Ma perché tanta determinazione nel salvare la faccia ad un virus contro il quale si dovrebbe solo provare ribrezzo? Anzitutto, governando da sempre, i progressisti sanno perfettamente che rovistare in soffitta porta comunque al riscontro di qualche cazzata ad essi ascrivibile. Poi c'è l'ossessione per il razzismo: qualsiasi teoria rammenti agli Italiani che questo virus è esotico, sarà sempre una spina nel fianco del Pensiero unico globalista.

Last but not least, parliamoci chiaro: questa situazione non li disgusta affatto. Si godono finalmente l'agognato spettacolo di vedere gli odiati Italiani agli arresti domiciliari; di vedere stroncata l'avanzata sovranista standosene comodamente seduti in poltrona; di vedere il paese sul lastrico e costretto a fare la questua all'Europa; e infine non devono più temere nemmeno il rischio di elezioni. Anzi, rispetto a come stavano messi elettoralmente qualche mese fa, una volta precipitatici tutti nella merda, possono persino sperare di assurgere al salvifico ruolo di “galleggianti”. Ecco che quindi il loro unico affanno resta quello di depistare e di nascondere le prove dei loro silenzi e delle loro connivenze.

Qualcuno potrebbe osservare che la situazione di confinamento generale va tuttavia anche nel culo di sbarchi e migranti; ebbene, anzitutto qualsiasi ricetta comporta anche il rischio di qualche controindicazione. E poi, a tal riguardo, gli accoglioni contano sulle fisiologiche deroghe puntualmente riservate ai tanti clandestini a zonzo rispetto a quelle negate agli Italiani in castigo, iniziando dalla consapevolezza che la giovane età dei primi li garantirà sia dal contagio sia dalle drammatiche “priorità anagrafiche” a cui i medici debbono attenersi nel far fronte all'intasamento delle terapie intensive.

Insomma, basta guardarlo questo sinistrume gongolante per il malessere dei nostri compatrioti e affacciato in finestra con la bava alla bocca, pronto ad impallinare qualche runner indisciplinato che tenta di salvarsi il culo dalle piaghe da decubito e soprattutto dallo schifoso ruolo di “colpevole vittima” che l'establishment anti-italiano vorrebbe affibbiargli proprio in quanto Italiano.

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