Fu la Spagna!

Lo sguardo fascista sulla Guerra civile spagnola (1936-39)

Ancora 15 giorni di mostra fotografica gratuita a Roma nell’80º anniversario dell’Alzamiento nacional e del contributo italiano alla vittoria contro i “rojos”

Giuseppe Brienza
locandina mostra "Fu la Spagna. Lo sguardo fascista sulla guerra civile spagnola"

Mostra fotografica a Roma (5 ottobre-18 novembre 2018)

Domenica prossima ricorre la “festa delle Forze armate e dell'Unità nazionale”, una giornata celebrativa istituita nel 1919 per commemorare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale (ritorna ogni 4 novembre, data dell'entrata in vigore dell'armistizio di Villa Giusti e della resa dell'Impero austro-ungarico). Pochi ricordano che, quest’anno, ricordiamo l’80º anniversario di un’altra vittoria, che è diventata però addirittura motivo di scherno per il fatto che la storia la scrivono i vincitori. Ma che il sostegno militare del regime fascista (allora legittimamente lo Stato italiano) al Generalissimo Franco e alla sollevazione anticomunista da lui capeggiata contro la Seconda Repubblica spagnola, nata nel 1931 con un colpo di Stato “bianco”, fu decisivo e risolutore. Realtà storicamente indiscutibile. Mussolini mandò infatti, in appoggio all’Alzamiento nacional del 18 luglio 1936, aerei, navi, armi e più di 80.000 effettivi, la maggior parte dei quali furono via via inquadrati nell’appositamente costituito Corpo Truppe Volontarie (CTV), composto anche (ma non solo) da camicie nere.

Sfidando il politicamente corretto la mostra promossa dall’Istituto Luce-Cinecittà, dal titolo Fu la Spagna! Lo sguardo fascista sulla Guerra civile spagnola, inaugurata il 5 ottobre a Roma e aperta al Teatro dei Dioscuri al Quirinale fino al 18 novembre, documenta per la prima volta in maniera sistematica, ricorrendo a tutti gli archivi fotografici esistenti, l’intervento militare esattamente com'è stato rappresentato da parte dell'Italia fascista.

La mostra è frutto di una lunga ricerca in archivi e biblioteche che ha portato a individuare circa 20.000 immagini, 300 delle quali sono qui proposte attraverso una suddivisione in tre tipologie, ciascuna segnalata con un diverso colore.

Da una parte le fotografie apparse sulla stampa illustrata italiana (verde), poi quelle scattate dai singoli legionari (bianco), infine quelle realizzate e conservate dalle diverse istituzioni politico-militari (rosso). Il risultato è il tricolore della bandiera italiana, ma è soprattutto una costruzione capace di offrire un’immagine articolata dei modi in cui la guerra fu vista e rappresentata dall’ottima organizzazione della propaganda fascista, dai soldati e dalle istituzioni italiane.

La narrazione fotografica è costruita seguendo due percorsi complementari, uno cronologico, l’altro tematico. Il primo si concentra sulle diverse fasi della guerra, con un’attenzione particolare al ruolo dell’intervento militare italiano, mentre il secondo propone una selezione dei temi più ricorrenti nella rappresentazione della guerra. Un terzo spazio espositivo offre un approfondimento sull’operato dei mezzi di comunicazione italiani attivi in Spagna e produttori di gran parte della rappresentazione, non solo iconografica, che l’Italia fascista propose del conflitto. Da segnalare da quest’ultimo punto di vista anche l’appello alla difesa della Chiesa se, i cosiddetti “rossi” (rojos), cioè i sostenitori in armi della Seconda Repubblica, si sono macchiati di un vero e proprio olocausto fra il clero e i religiosi. Come ha documentato fra gli altri uno dei maggiori storici della Guerra civile spagnola, Vicente Cárcel Ortí, fra il 1936 e il 1939 ci furono almeno 4184 omicidi fra le file del clero secolare, compresi i seminaristi; 12 vescovi ed un amministratore apostolico; 2365 religiosi e 283 religiose, per non contare le vittime fra i “semplici” fedeli cattolici.

Accompagna la mostra il volume curato dalla giornalista e saggista (membro dell'Associazione Spagnola degli Storici del Cinema-Aehc) Daniela Aronica dal titolo Mussolini alla Guerra di Spagna: uomini, mezzi, propaganda (Ibis Edizioni – Istituto Luce Cinecittà, Roma 2018, pp. 160, € 14).

Info: Teatro dei Dioscuri al Quirinale, via Piacenza, 1 - 00184 Roma

Contatti: 06.86981921 - dioscuri@cinecittaluce.it.

Orari: da martedì a domenica 10.00 – 18.00 lunedì chiuso, INGRESSO GRATUITO.

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