Fake News

Carabiniere nazista? No, solo ignoranza (o malafede) da parte di sinistra e grillini

Lo stendardo della marina da guerra dell'Impero Tedesco scambiato per un vessillo del Terzo Reich. Il procuratore militare: "Nessuna norma violata"

Redazione
Carabiniere nazista? No, soltanto ignoranza (o malafede) di sinistra e grillini

Bandiera della marina da guerra dell'Impero Tedesco nel Secondo Reich

Ha sollevato un polverone l'immagine dello stendardo della marina da guerra dell'Impero Tedesco, esposto dentro una camerata della caserma Baldissera di Firenze. Da numerosi esponenti di sinistra e grillini sono giunte le ridicole accuse di ritorno del nazismo, con richieste di provvedimenti disciplinari nei confronti del militare, che si sarebbe anche macchiato del pericoloso reato di aver esposto, vicino alla bandiera, un'immagine del leader leghista Matteo Salvini. Dario Nardella, sindaco di Firenze del Partito Democratico, oggi ha così commentato: "Quando sento Salvini che dice che il fascismo non è un problema o altre forze politiche che bollano questi fatti come anacronistici, francamente mi preoccupo perché c'è quasi il tentativo di cancellare la memoria. Sono molto preoccupato, vedo tentativi di rispolverare certi messaggi che si rifanno a un patriottismo nazionale costruito sull'intolleranza, sulla limitazione dei principi di libertà. Credo non si debba abbassare la guardia nella maniera più assoluta".

Subito il ministro Roberta Pinotti (Pd) ha aperto un'inchiesta: "Ho già chiesto al Comandante generale chiarimenti rapidi e provvedimenti rigorosi verso i responsabili di un gesto così vergognoso". Così in una nota, nella quale la Pinotti ha aggiunto: "La Repubblica Italiana e la sua Costituzione si fondano sui valori della Resistenza, sulla lotta al fascismo e al nazifascismo. Chiunque giura di essere militare lo fa dichiarando fedeltà alla Repubblica, alle sue leggi e alla Costituzione. Chi espone una bandiera del Reich non può essere degno di far parte delle Forze Armate essendo venuto meno a quel giuramento. I carabinieri sono un simbolo della sicurezza della nostra comunità, l'Italia, che si basa su questi valori. Per questo è ancora più grave l'esposizione della bandiera nazifascista all'interno di una caserma dei Carabinieri". Peccato che sinistri e grillini, che hanno gridato allo scandalo invocando provvedimenti, abbiano preso tutti un'immane cantonata, dimostrando di non conoscere la storia o di essere in malafede.

Sorvolando sulla violazione della privacy da parte di chi ha effettuato le riprese dentro la camerata attraverso una finestra, quel vessillo non ha in realtà nulla a che vedere col nazismo. Si tratta infatti di una bandiera utilizzata dalla marina tedesca nel Secondo Reich, durato dal 1871 al 1918. Tale Stato nacque come monarchia semidemocratica e federale, degenerando solo negli ultimi due anni della Prima Guerra Mondiale, e non c'entra nulla con il Terzo Reich ed il nazismo. L'utilizzo della bandiera da parte di alcuni gruppi neonazi è dato dal fatto che i simboli nazisti sono proibiti e la maggior parte dei naziskin non conosce la differenza tra Otto von Bismarck ed Adolf Hitler. Il fatto è stato confermato anche dal procuratore militare, che ha spiegato di non ravvisare violazioni delle norme penali nel comportamento del carabiniere 23enne. Secondo il pm, dunque, appare più una questione culturale o disciplinare che penale militare, anche perché la "Reichskriegsflagge" talvolta è utilizzata anche da alcuni tifosi del calcio.

"Non c'è nulla che faccia pensare alla violazione di una norma penale militare - ha spiegato il procuratore militare Marco De Paolis - tuttavia ho dato disposizioni affinché si verifichi se invece vi siano gli estremi per configurare qualche reato. La norma secondo la quale è reato esporre un vessillo che evochi il nazismo vale per i civili e non specificamente per i militari. Pertanto, il carabiniere potrebbe essere indagato dalla procura ordinaria ma non da quella militare. Penso che sia più un grande problema di natura disciplinare e culturale. La questione è capire cosa significa un simbolo del genere, soprattutto per un militare, credo che ci sia da interrogarsi sulla formazione culturale dei giovani prima e dei militari poi". Il giovane carabiniere, sfogandosi con i colleghi, ha spiegato: "Ma quale nazista! Avvolto da quella bandiera un ufficiale della Marina prussiana, nel 1939, si suicidò in disaccordo con Hitler". Si potrebbe concludere qui quella che si configura come una "fake news".

Purtroppo invece non c'è niente da fare per Anpi, Arci e Cgil Firenze, che dando sfoggio della loro incommensurabile ignoranza hanno proseguito nel delirio antinazista commentando in questo modo: "L'esposizione della bandiera neonazista dentro la caserma Baldissera dei carabinieri di Firenze è intollerabile. Non è solo uno sfregio a uno dei simboli della sicurezza della nostra comunità: l'Arma dei Carabinieri. Ma è anche e soprattutto un colpo al cuore dei valori sui quali si fonda la Repubblica italiana". Nella camerata del carabiniere, oltre alla bandiera contestata, sono state rimosse anche una sciarpa della Roma e un poster con il fotomontaggio di Matteo Salvini che indossa uno smoking e imbraccia un mitra in stile 007. Il leader leghista ha pubblicato su Facebook un altro fotomontaggio che circola sui social network e lo raffigura come Aldo Moro prigioniero delle Brigate rosse: "Incredibile. Questa è vera violenza. Non mi fanno paura, mi danno ancora più forza. Andiamo a governare".

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