Caso naziskin

Como, commercianti contro il PD: "Follia manifestare nel ponte dello shopping"

La Lega si unisce all'appello al Prefetto: "Fateci godere il Natale in santa pace. A farne le spese sarebbe soltanto la città, chi la abita e la vive e chi ci lavora"

Redazione
Como, i commercianti contro il PD: "Follia manifestare nel ponte dello shopping"

Como "Città dei Balocchi". Foto aerea di Piazza Duomo di Andrea Butti

Sabato 9 dicembre a Como si sarà nel pieno dei festeggiamenti pre natalizi, durante i quali il capoluogo lariano si trasforma nella "Città dei Balocchi" in un tripudio di addobbi, giochi di luce e iniziative a tema. I negozi, nel ponte dell'Immacolata, ogni anno vengono presi d'assalto da residenti e turisti che sanno di poter passeggiare sereni, mentre i commercianti lavorano in tranquillità felici di poter contare a fine giornata su congrui incassi. Tutto ciò, purtroppo, quest'anno potrebbe subire un drammatico stop, a causa della scellerata decisione del Partito Democratico di organizzare, proprio in concomitanza col giorno in cui solitamente si registra il maggior afflusso di acquirenti, una manifestazione contro il "rigurgito nazista", che secondo la sinistra sarebbe rappresentato da quattro ragazzi che, durante un'assemblea pubblica organizzata dai kompagni buonisti che speculano sull'immigrazione clandestina, hanno osato leggere una lettera nella quale esprimevano il loro pensiero contrario all'invasione.

"Pura follia fare una manifestazione di questo tipo nel ponte dell'Immacolata": non ha usato mezzi termini il presidente di Confesercenti Como, Claudio Casartelli, in merito all'annuncio fatto giovedì 30 novembre dal ministro Martina, di una grande manifestazione organizzata dal PD per sabato 9 dicembre, dopo il caso dell'irruzione skinheads al Chiostrino di Sant'Eufemia all'assemblea di Como senza Frontiere (rete di sinistra che si occupa di migrazione e migranti) lo scorso 28 novembre. Lo stesso segretario ed ex premier Matteo Renzi ha confermato la propria presenza, scrivendo su Twitter: "Rinnovo l'invito sabato prossimo a Como. Chi nega la storia nega il futuro". Alla protesta del PD si aggiungerà sempre nello stesso giorno la contro manifestazione di Forza Nuova, annunciata venerdì primo dicembre. Due manifestazioni di tenore opposto in una città piccola come Como giustificano qualche timore, che si trasforma in forte preoccupazione per i commercianti in merito alla data particolare che è stata scelta.

Il timore è che proprio in mezzo al ponte dell'Immacolata, tradizionale momento di shopping pre natalizio e di visite alla Città dei Balocchi, gli acquirenti spaventati disertino il capoluogo lariano, rinunciando alle compere per paura del caos che potrebbe scatenarsi per la presenza dei manifestanti. Una preoccupazione più che fondata, alla quale ha dato voce Confesercenti: in una lettera indirizzata al Prefetto di Como Bruno Corda e per conoscenza al sindaco Landriscina, il presidente Casartelli ha infatti chiesto lo spostamento della manifestazione in un altro giorno. Ecco di seguito il testo della missiva, inviata venerdì primo dicembre.

Apprendiamo da notizie di stampa che il ministro Martina, in risposta all'incursione di un gruppo di naziskin durante una riunione sui migranti, ha dichiarato la volontà di indire una manifestazione nazionale a Como per sabato 9 Dicembre. Sabato 9 Dicembre è il giorno di mezzo del ponte della Madonna, giornata in cui tradizionalmente a Como si riversano migliaia di persone per effettuare gli acquisti di Natale e per partecipare alla Città dei Balocchi: se la città di Como risultasse bloccata per la manifestazione nazionale, gli esercenti e gli ambulanti sarebbero forzatamente costretti a rinunciare al guadagno di una delle giornate di massima vendita. Il pregiudizio economico per questi lavoratori sarebbe notevole e non compensabile: i nostri associati ci hanno già manifestato tutta la loro preoccupazione. Le chiediamo quindi, cortesemente, di valutare l'opportunità di autorizzare la manifestazione in un'altra data che sia compatibile con l'ordinario svolgimento delle altre manifestazioni sociali ed economiche in corso a Como, così da non penalizzare le attività commerciali e i cittadini.

"Il nostro - ha precisato Casartelli - non è un indirizzo verso il tema della manifestazione, ma sulla inopportunità della data scelta. Quel ponte è tradizionalmente il momento dedicato alla famiglia, agli acquisti natalizi, ci sono i mercati aperti, la città è già congestionata per tutti questi eventi e non è proprio il giorno giusto per una manifestazione di carattere nazionale. Sapere che ci saranno contemporaneamente queste due manifestazioni - ha proseguito il presidente di Confesercenti - disincentiverà sicuramente chi vuole scendere in centro con i figli e invece preferirà stare alla larga". Casartelli ha raccolto i timori dei commercianti che attendono quei giorni di festa come uno dei momenti più favorevoli per gli affari e che rischiano, secondo l'associazione, di vedere andare in fumo gran parte dei loro sacrifici.

All'appello dei commercianti si è unita la Lega per voce di Eugenio Zoffili, comasco e capo segreteria di Matteo Salvini: "Che il Prefetto ascolti l'appello di buonsenso di Confesercenti - ha scritto Zoffili sulla sua pagina Facebook - e non autorizzi queste manifestazioni. Como non ha bisogno di altre strumentalizzazioni, giornalisti da ogni dove, buonisti solidali, bomber e anfibi, rasta arcobaleno, centri sociali e teste rasate, scudi e manganelli. Tutto questo casino per un comunicato stampa? Ma basta. Se poi - ha proseguito l'esponente leghista - penso a quel 'blitz', per quanto mi riguarda i veri razzisti verso i cittadini italiani sono quei signori ben pasciuti di sinistra al Governo che danno da mangiare negli alberghi a 3 stelle ai profughi clandestini e lasciano i nostri nonni che hanno sputato sangue per il nostro paese con pensioni da fame. Fateli a gennaio questi cortei, fateci godere il Natale in santa pace. A farne le spese è e sarà solo la Città di Como, chi la abita e la vive e chi ci lavora".

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