Ennesimo orrore firmato Isis

Bruciate vive dai terroristi islamici

19 ragazze curde date alle fiamme in Iraq per essersi rifiutate di fare sesso coi tagliagole. Salvini: cancellare questi vermi dalla faccia della terra

Redazione
BRUCIATE VIVE!

Foto ANSA

Orrore in Iraq, a Mosul, roccaforte dell'Isis, dove 19 ragazze yazide sono state bruciate vive per essersi rifiutate di fare sesso con i combattenti dell'organizzazione terroristica. Lo riferiscono media locali. Secondo la testimonianza dell'attivista locale Abdullah Al-Malla al sito di notizie siriano Aranews, le ragazze sono state rinchiuse in gabbie di ferro nel centro della città, sono state cosparse di benzina, e poi arse vive di fronte a centinaia di persone che guardavano, e nessuno ha potuto fare nulla per salvarle.

È questa l'atroce punizione inflitta dallo Stato islamico (Isis) alle 19 ragazze per non essersi concesse sessualmente ai miliziani nella provincia irachena di Mosul, che quasi due anni fa è stata occupata dall'Isis. Le vittime erano state rapite proprio per essere usate come schiave sessuali dagli jihadisti, pratica frequente nelle Regioni occupate dai terroristi.

"I carnefici dell'ISIS hanno bruciato vive 19 ragazze curde che si rifiutavano di diventare 'schiave sessuali' dei terroristi". - Così commenta Matteo Salvini sulla propria pagina Facebook - "Dove sono Onu, Nato, Europa e Italia? Cosa aspettano a cancellare questi vermi dalla faccia della terra? Ah già," - conclude il leader leghista - "qualcuno lo 'stato islamico' lo vorrebbe anche da noi...".

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