avvistamenti milanesi

L'UFO dei bodyguards

Oggetti fusiformi che sembrano uscire dall'acqua o che si librano silenziosi in cielo. Per gli ufologi sono "astronavi madre", le portaerei dei dischi volanti. Sarà così?

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Alfredo Lissoni

Alfredo Lissoni

Alfredo Lissoni è insegnante di religione e scrittore, socio del Centro Ufologico Nazionale, si occupa da molti anni di ufologia; milanese, già collaboratore del Nuovo Giornale di Bergamo, ha al suo attivo diverse collaborazioni per le principali riviste del settore: Notiziario UFO, Dossier Alieni, Giornale dei misteri, X-files, UFO dossier X, UFO Notiziario del CUN, Oltre la conoscenza, Oltre l'ignoto. Autore di programmi radiotelevisivi e consulente esterno per trasmissioni Mediaset, spesso in TV, ha realizzato diverse opere multimediali per Peruzzo; autore dell'enciclopedia Misteri e verità, ha altresì gestito un videotel ufologico ed è autore di 24 libri sugli UFO.

L'UFO dei bodyguards

Foto C.U.M.

Alessandro, agente di sicurezza presso Mediaset, mi ha confessato il 19 febbraio 1998 di avere ripetutamente avvistato degli UFO sopra Milano, attorno alle 18.30, che ascendevano al cielo (l’orario non è compatibile con i lanci serali di palloni sonda da Linate, che avvengono alle 20). Assieme alla madre l’uomo aveva poi notato, nell’agosto del 1985 o 1986, “un fuso che saliva dalle acque di Rimini, come prendendo forza dal mare”. L’ipotesi di bolle di gas venne immediatamente esclusa. “Aveva delle luci che giravano e saliva in cielo in diagonale, verso destra. Era giallastro, a volte più chiaro e a volte più scuro; il colore cambiava col mutare di due luci ai lati; al di sotto c’era una terza luce incandescente, variante sull’arancione e simile a quella di un jet. Erano circa le 19.30 e stavamo camminando sulla banchina del porto, quando abbiamo notato quest’oggetto della grandezza apparente di due-tre metri; era veloce quanto un razzo ed è salito sin fino alle stelle”.


Non è la prima volta che fenomeni del genere vengono segnalati nel riminese. Ho personalmente reinchiestato l’avvistamento di Elia Faccin, fotografo della vicina Igea Marina, che chiamato dai locali carabinieri, scattò nel 1978 due rullini a strani fusi infuocati che sostavano a pelo sull’Adriatico (l’aspetto curioso fu che, delle due macchine utilizzate, quella elettronica si bloccava, mentre quella meccanica funzionava tranquillamente. Ma che gli UFO sprigionino campi elettromagnetici non è una novità).

Un altro impiegato Mediaset, Claudio T., aveva notato un oggetto sigariforme durante una partita di calcio al parco Alessandrini di piazzale Cuoco a Milano. “Ero assieme ad una decina di amici, una sera dell’estate 1980, verso le 22, quando abbiamo visto un oggetto fusiforme, a 300 metri di distanza, che si spostava lento, a 50 km all’ora, in direzione sud-est nord-ovest, a quota 200 metri. Era grande venti metri ed aveva una serie di finestrini ed emetteva fumo dalla cosa”.

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